You are here

Cossiga «sdegnato» chiude con la Rai

Testo: 

POLEMICHE Dopo le rivelazioni-bomba alla trasmissione "Report" sull'uccisione di Georgiana Masi

L'ex presidente Francesco Cossiga ha preso carta e penna e ha scritto a Lucia Annunziata, la presidente della Rai, una lettera che esprime "sdegno" e "disgusto". Il senatore a vita si è sentito preso per il naso da "Report" - programma di denuncia curato da Milena Gabanelli, in onda la domenica notte su Raitre - che nel quadro di un'inchiesta sui segreti di Stato ha messo in onda confidenze e indiscrezioni di Cossiga su due casi scottanti degli anni '70-80. Uno riguarda l'episodio riferito da Cossiga stesso al cronista di "Report", in cui egli "nascose" Yasser Arafat, in visita a Roma per i funerali dell'allora leader del Pci, Enrico Berlinguer, nel suo appartamento di presidente del Senato, per impedire che i Carabinieri lo arrestassero su ordine dell'allora pubblico ministero veneziano Carlo Mastelloni che riteneva il leader dell'Olp coinvolto in sanguinosi attentati antisraeliani avvenuti in Italia in quegli anni. Motivo: evitare rappresaglie terroristiche contro l'Italia. Il secondo aneddoto è ancor più controverso. Cossiga ha rivelato di essere depositario di un "segreto che non voglio rivelare neppure alla magistratura". Riguarda l'uccisione, in una dimostrazione di piazza, nel '77, di Georgiana Masi, giovane attivista di estrema sinistra, con un colpo d'arma da fuoco. A indignare Cossiga non sono le domande, "poste in modo corretto dal giovane giornalista", né tantomeno le risposte: lo è, dice, il montaggio che definisce fazioso, della trasmissione che adombra una sorta di omertà delle forze dell'ordine quando lui era ministro dell'Interno. «È vero - spiega - che ciò che polizia, carabinieri e magistrati mi sussurrarono ma che non fu provato, è che ci fu il tentativo che il governo ed io, allora ministro dell'Interno, riuscimmo ad evitare, di innescare una strage. Ma al contrario di quanto è stato detto (nel commento di "Report" all'intervista, ndr) non da parte ma contro le forze dell'ordine e contro lo Stato, profittando della onestà e ingenuità degli amici radicali». Cossiga conclude affermando che d'ora in poi rifiuterà altre apparizioni alla Rai finché sarà in carica il direttore generale e finché «questa improbabile giornalista, autrice e conduttrice del programma di Raitre, Milena Gabbanelli (Cossiga sottolinea le due b, non si sa per ironia e per la pronuncia sarda, ndr) continuerà a percepire, in quota Ulivo, la sua certo pingue retribuzione».

Data: 
Mercoledì, 30 April, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO
Stampa e regime: 
Condividi/salva