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Cossiga piccona "Report"

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Nel mirino l'intervista in cui lasciava trapelare l'esistenza di "dubbi" sulla vicenda Masi. "Il montaggio è stato manipolato", protesta l'ex capo dello Stato. "Poteva smentire prima", gli rispondono i Radicali.
di Giancarlo Castelli

ROMA - A distanza di 26 anni, "strani" dubbi potrebbero emergere sulle circostanze che portarono alla morte di Giorgiana Masi, la giovane diciassettenne che la sera del 12 maggio '77 rimase uccisa a Roma, durante gli incidenti seguiti alla manifestazione dei radicali che intendevano celebrare la vittoria del referendum sul divorzio.
A rivelarli sarebbe stato l'allora ministro degli Interni, Francesco Cossiga nel corso del programma Report andato in onda il 27 aprile su Rai Tre. "Un segreto che non rivelerò mai, neppure all'autorità giudiziaria - ha detto l'ex-Presidente della Repubblica - i dubbi mi vennero insinuati da un magistrato e da alcuni funzionari di polizia. Se avessi preso per buono quello che mi avevano detto sarebbe stata una cosa tragica".
Tutto qui. Parole che sono bastate a scatenare la reazione dei Radicali, Marco Pannella in testa, durante una trasmissione andata in onda su Radio Radicale: "Il dubbio di Cossiga sulla morte di Giorgiana Masi è la verità storica che noi radicali avevamo subito documentato e di cui l'Italia non ha mai potuto sapere nulla", ha spiegato il vecchio leader radicale. Il diretto interessato, però, reagisce indignato parlando di manipolazione del servizio andato in onda, da parte dei responsabili del programma e del montaggio.
"Protesterò con la presidente della Rai e la Commissione vigilanza della Rai - ha detto Cossiga - per il fazioso montaggio dell'intervista in cui avevo risposto con chiarezza e in buona fede. L'onestà del giornalista è stata carpita e strumentalizzata dai responsabili del programma e del montaggio". I Radicali rispondono con scetticismo: "Ma per carità - esclama con una certa indignazione Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale - se voleva smentire l'intervista lo poteva fare prima. Tutte le agenzie avevano informato sin dal pomeriggio sul contenuto dell'intervista. Poi, se come dice lui, il contenuto è stato stravolto dal montaggio, non so. Se fosse stato più chiaro?".
Ma l'ex-Capo dello Stato non si ferma qui. Entrando nel merito della questione spiega che "è vero che polizia e carabinieri mi dissero che il governo ed io che ero il ministro degli Interni, riuscimmo ad evitare di innescare una strage ma non da parte bensì contro le forze dell'ordine". E' questo il "dubbio" che Cossiga non avrebbe confessato neppure davanti all'autorità giudiziaria?
Laconico il commento della conduttrice di Report, Milena Gabbanelli a margine dell'intervista: "Deduciamo che la morte di una ragazzina innocente non sia stato un incidente ma ben altro".

Data: 
Lunedì, 28 April, 2003
Autore: 
Fonte: 
WWW.ILNUOVO.IT
Stampa e regime: 
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