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Raccoglieremo i voti di socialisti, radicali e leghisti delusi. Basta con i ricatti del Senatùr

Testo: 

dal nostro inviato

UDINE - Dicono che la partita fra Alessandra Guerra e Riccardo Illy, alla fine, si giocherà sul filo di un pugno di voti. Se così fosse, potrebbero risultare decisivi quelli della lista capeggiata da Ferruccio Saro, deputato di Forza Italia e fino a qualche settimana fa coordinatore del partito a Udine e provincia. Saro, fra tutti quelli che hanno contestato Berlusconi per la scelta della "candidata Guerra" (ed erano tanti), è l'unico deciso ad andare fino in fondo. Il Cavaliere l'ha pure invitato a Roma per ricompattare la situazione; lui non s'è neppure presentato.
E adesso?
«Adesso preparo la mia lista. Ho già raccolto un sacco di adesioni. I neo socialisti, forse i radicali, molti leghisti delusi. Moderati che non vogliono andare col centrosinistra ma che giudicano intollerabile le imposizioni subite dal centrodestra».
C'è tempo fino all'8 maggio per le candidature. Sicuro di non incorrere in ripensamenti?
«Sicurissimo. Non si può consegnare questa Regione nelle mani di una signora totalmente incapace».
Ma perché è così arrabbiato con la Guerra?
«Non ce l'ho con lei. Ce l'ho con chi ce l'ha imposta».
Cioè con Berlusconi?
«Soprattutto con Bossi, che continua con le sue strategie ricattatorie e lo lasciano fare. Lui alza sempre le sue richieste. Come Hitler: che voleva l'Austria, e poi i Sudeti, poi la Polonia, e quando si sono accorti di quanto fosse pericoloso era troppo tardi».
Bossi non fa che fare il suo gioco...
«Ma quelli che gli danno retta non fanno il loro gioco. Così noi siamo stati umiliati».
Umiliati?
«Certo. Parlano di autonomia, di devolution, di federalismo. E poi da Roma ci hanno imposto il candidato, poi ci hanno mandato da Milano gli "esperti" per imporci i loro programmi, poi a Forza Italia hanno imposto i commissari venuti da fuori. Tremonti, Scajola, i vari ministri sono sempre qui, come se noi friuliani non fossimo capaci di decidere e fare nulla».
Alessandra Guerra è friulana.
«Ma i friulani non la vogliono. E' stata in Regione per tanti anni, ha fatto spendere un sacco di miliardi per cose inutili. L'unica certezza sul suo conto, è che se la signora si occupa di un argomento, alla fine viene fuori un casino».
Non esagera?
«Esagerare? Può chiederlo a chi vuole. Dal punto di vista amministrativo la Guerra è totalmente inadeguata. Se uno la conosce la evita. Per questo la scelta fatta è ancora più assurda».

re. pez.

Data: 
Martedì, 22 April, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL MESSAGGERO
Stampa e regime: 
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