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Tondo pensa a candidarsi

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«Forza Italia nazionale sta pagando un prezzo eccessivo alla Lega Nord, e questa è una scelta che non è compresa dalla comunità regionale: il Friuli-Venezia Giulia sarà consegnato al Centrosinistra, perché Alessandra Guerra perderà senz' altro».
E l'opinione espressa ieri dal Presidente dimissionario della Regione Friuli-Venezia Giulia, Renzo Tondo, in un'intervista a Radio Radicale. Secondo Tondo, «si è realizzato un vero e proprio ricatto da parte di Bossi, che ha perfino avuto la spudoratezza di venir qui a dire: `Non ho chiesto né la Lombardia né il Veneto, ma il Friuli'. Come dire: `Mi accontento della terza scelta'». Per Tondo «Tutto questo è offensivo», in quanto «una Regione che ha un forte senso di autonomia viene sacrificata dalle scelte romane: alcuni capi romani vogliono solo spostare pedine».
«Tra l'altro - accusa Tondo - il polo è riuscito nel 'capolavoro' di nascondere le contraddizioni del Centrosinistra e di Illy, che è pronto a fare l'accordo con Rifondazione». Quanto al suo impegno personale, Tondo non esclude una ricandidatura: «Nei prossimi giorni, per quanto mi riguarda prenderò una decisione sul da farsi - ha concluso - Tanti amici mi spingono a candidarmi».
Magari per i radicali: «Daniele Capezzone è un amico personale, è una persona che ho avuto modo di conoscere e di stimare. Quanto hanno detto Pannella e i radicali mi pare serio: nei prossimi giorni ne ragioneremo».

Data: 
Venerdì, 14 March, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL MANIFESTO
Stampa e regime: 
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