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IL PIANO ONU DOPO-SADDAM? LA MOZIONE PANNELLA

Testo: 

di Vipez

Il "Times", con un articolo di James Bone, ha rivelato un piano segreto dell'Onu per l'istituzione di un governo democratico per l'Iraq del post-Saddam. Il documento - 60 pagine commissionate da Louise Frechette, la canadese vice di Kofi Annan - è stato elaborato da sei esperti e prevede che entro tre mesi dalla fine della guerra le Nazioni Unite subentrino agli americani con una propria missione di assistenza (che prenderà il nome di UNAMI) che conduca il paese verso l'autogoverno. L'ex ministro degli Esteri algerino Lakhdar Brahimi, il mediatore Onu che organizzò la creazione del governo afghano, sarebbe già stato contattato per avvicendare il generale americano Jay Garner, probabile governatore dell'Iraq nell'immediato dopoguerra.
La definizione di questo piano rappresenta comunque una clamorosa innovazione nella politica del Palazzo di Vetro: una clausola del suo statuto impedisce infatti all'Onu di interferire negli affari interni di un suo Stato membro.
Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani, non nasconde la sua soddisfazione: "Si tratta, quasi alla lettera, delle cose proposte da Marco Pannella sin dal 20 gennaio scorso. E anche sull'altro aspetto del progetto radicale - l'esilio del dittatore- cresce la consapevolezza di quanto questa sia l'unica carta davvero in grado di evitare un conflitto altrimenti certo: su questo, sono già al lavoro gli Emirati Arabi e il Kuwait, l'ex primo ministro russo e capo del KGB Primakov nonché il cardinale Etchegaray. Eppure tutto questo non sembra interessare la politica "ufficiale" italiana né il Governo, pure vincolato da una mozione parlamentare approvata a larghissima maggioranza. Mi auguro che, almeno in extremis, qualcuno se ne renda conto, a Palazzo Chigi come nei molti condomini dell'opposizione".

Data: 
Venerdì, 7 March, 2003
Autore: 
Fonte: 
L´OPINIONE
Stampa e regime: 
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