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Il carcere minorile alla ricerca di spazi

Testo: 

Delegazione dei Riformatori a S. Bona: allarme personale
m.s.

Poco spazio, strutture inadeguate per qualsiasi attività di recupero, impossibilità di ricreazione all'aria aperta. Il carcere minorile di Treviso, unico del Triveneto, necessita di una nuova sede più adeguata. A lanciare l'appello è la delegazione formata dal consigliere regionale gruppo misto-liberali riformatori Claudia Cadorin, dal segretario dell'associazione radicali Treviso-Venezia Raffaele Ferraro e da Gabriella Vesce, che ieri mattina ha fatto una visita all'interno della struttura di S.Bona.
L'istituto, diretto dal direttore Alfonso Pagliarino, per minori accoglie 18 ragazzi, 14 dei quali extracomunitari. Solo due di loro stanno scontando la pena definitiva, gli altri sono in attesa di giudizio. «Chi resta in carcere di solito sono i ragazzi stranieri, spesso clandestini - spiega Ferraro - che non hanno genitori in grado di provvedere alla nomina dell'avvocato pagato dallo Stato che spetterebbe loro».

Data: 
Sabato, 1 March, 2003
Autore: 
Fonte: 
LA TRIBUNA DI TREVISO
Stampa e regime: 
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