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Referendum, i sindaci in prima linea

Testo: 

Si mobilita l'Ulivo provinciale per contribuire a raccogliere le 36 mila firme necessarie ad abrogare la norma
Contro il "semigovernatore" in campo anche i Radicali. Fi e An entrano in fibrillazione

La prima vera riunione tecnica dei partiti che compongono l'Ulivo in provincia si terrà la settimana prossima. Servirà per fare il punto sull'organizzazione che dovrà essere alla base per la raccolta delle firme necessarie ad arrivare al referendum contro la legge elettorale approvata ad inizio settimana in consiglio regionale. Per arrivare al referendum sono necessarie 36 mila firme delle quali, almeno secondo le prime indicazioni, 10 mila dovranno essere raccolte nel Friuli Occidentale. Le prime indicazioni sono comunque già uscite e toccherà ai sindaci dell'Ulivo fare da traino per la raccolta. Diversi hanno già aderito all'iniziativa, primo tra tutti Sergio Bolzonello. Ma anche da Zoppola, Maniago e San Vito, sono arrivate adesioni. I primi cittadini insomma torneranno in prima linea.
Ma la raccolta di firme - come già anticipato - potrebbe essere trasversale. Come dire insomma che all'interno di alcuni partiti della Casa della Libertà potrebbero esserci parecchi simpatizzanti pronti anche a firmare. Del resto lo stesso Fini, proprio a Pordenone, auspicava che venisse approvata una legge con l'elezione diretta del presidente. È stata scelta l'indicazione. Facile intuire dunque i malumori all'interno di An e anche in Forza Italia provinciale, a cominciare dal coordinatore Michelangelo Agrusti.
Ma ad appoggiare il referendum anche i Radicali che di raccolta firme se ne intendono. «Noi diciamo no alla legge elettorale approvata in consiglio regionale: - spiega Stefano Santarossa - il semigovernatore indicato con doppia preferenza. Una specie di semipresidenzialismo in cui il semipresidente è solo indicato e non eletto dai cittadini e deve pure guadagnarsi le preferenze sul listino, salvo poi essere effettivamente eletto dal consiglio. Roba che il Tatarellum diventa la frontiera avanzata della rivoluzione liberale. I radicali del Friuli-Venezia Giulia - conclude - incontreranno le forze politiche contrarie a tale progetto e saranno in prima linea a raccogliere firme per abrogare la legge elettorale».

ldf

Data: 
Giovedì, 14 March, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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