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Galan contro «a titolo personale»

Testo: 

(g.t.) Il comitato per il no al referendum sull'estensione dell'art. 18 dello statuto dei lavoratori anche alle aziende con meno di quindici dipendenti diventa operativo nel Veneto con una sede (a Mestre in piazza Ferretto 68), un indirizzo di posta elettronica (comitato.no@libero.it) e un portavoce (Michele Bortoluzzi, capogruppo in consiglio comunale a Belluno dei Riformatori liberali) e comincia a cercare adesioni e contributi per la campagna.
La prima uscita del comitato è avvenuta venerdì a palazzo Ferro Fini a Venezia con una conferenza stampa alla quale ha partecipato, a sorpresa, anche il presidente della Giunta regionale. «Sono qui a manifestare la mia simpatia per un'iniziativa intelligente - ha detto Giancarlo Galan precisando di non parlare nè a nome di Forza Italia nè del governo veneto -. Siamo di fronte a una nefandezza di stampo populistico che, se mai passasse, avrebbe effetti devastanti sul tessuto delle imprese venete».
Il comitato è stato presentato dal segretario nazionale dei Radicali italiani, Daniele Capezzone («è una proposta rovinosa per l'economia perchè significa che un'assunzione diventerà un matrimonio senza possibilità di divorzio»), dal coordinatore nazionale Michele De Lucia («vogliamo che il referendum raggiunga il quorum e sia battuto perchè la vittoria deve essere politica») e da quello regionale Bortoluzzi («intendiamo avviare momenti di confronto sulle tematiche del lavoro»). All'iniziativa hanno aderito Claudia Cadorin, del gruppo dei Liberali riformatori in consiglio regionale, Paolo Scaravelli, capogruppo di An e Francesco Piccolo dell'Udc.

Data: 
Domenica, 2 February, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO
Stampa e regime: 
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