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Debuttano i radicali «pro global»

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«LA MAGGIORANZA DEI FIORENTINI E' CON NOI»

ROMA. «C'è una maggioranza di italiani che ha deciso di stare con l'America, condivide le scelte dell'Occidente e crede nella globalizzazione come strumento per promuovere sviluppo e benessere nei Paesi in via di sviluppo. A questa maggioranza noi vogliamo dar voce». Lo ha affermato il segretario dei Radicali italiani Daniele Capezzone presentando le controiniziative organizzate dai Radicali a Firenze in concomitanza con il Social forum e il «Manifesto pro global», un documento che «accusa l'Occidente di aver liberalizzato e globalizzato troppo poco».
Capezzone ha spiegato che i radicali a Firenze terranno «un appuntamento alternativo, aperto ai fiorentini ed a tutti quelli che non approvano la scelta di tenere in città il Social forum». Si parte con un forum per le libertà democratiche, seguito poi da un dibattito sul tema «Global - no global» e, infine, ad una discussione sulla Politica agricola comune dell'Ue, «attaccata - ha rilevato il segretario dei radicali - dai no global i quali, però, sfilano con il contadino Bovè, che è l'emblema del protezionismo europeo in agricoltura».
Il «Manifesto pro global» dei Radicali propone «un nuovo inizio di libertà, di democrazia, di laicità, di nuovi diritti ed aperto agli outsider». Non sono mancati attacchi ai no global: «disobbediscono allo Stato - hanno osservato Capezzone ed il presidente del Partito radicale transnazionale Sergio Stanzani - ma poi vogliono dallo Stato le scuole ed i computer, e quando distruggono tutto si ribellano, reclamano l'impunità perchè qualche magistrato apre un'inchiesta».

Ansa

Data: 
Giovedì, 7 November, 2002
Autore: 
Fonte: 
LA STAMPA
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