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«Creare un Segretariato della comunità delle democrazie»

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CONCLUSO A TIRANA IL 38° CONGRESSO DEL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE

Si è conclusa ieri pomeriggio a Tirana, dopo quattro giorni di lavori, la seconda sessione del 38° congresso del partito radicale transnazionale. Marco Pannella ha preso la parola provando a tirare un bilancio del vertice che ha visto la partecipazione di 270 congressisti provenienti da tutto il mondo in rappresentanza soprattutto dei popoli oppressi e delle minoranze.
Pannella ha innanzitutto affermato che «il partito è pronto» per affrontare l'ultima sfida, quella di promuovere la costituzione dell'Organizzazione mondiale della democrazia, un progetto votato all'unanimità nella mozione finale e che verrà presentato in occasione della seconda conferenza intergovernativa della comunità e delle democrazie in programma a Seul dal 10 al 12 novembre prossimi.
«Abbiamo rilanciato la lega internazionale antiproibizionista» ha poi sottolineato il leader radicale, secondo cui «è suicida una legge che proibisce per legge a un animale di ingerire quello che vuole». Pannella ha ricordato che «si continua a proibire la produzione di cannabis che non ha mai ucciso un uomo, mentre si sostiene la produzione della vite e la sua trasformazione in alcool, che invece uccide milioni di persone in tutto il mondo».
Antiproibizionismo significa anche, a parere dei radicali, «libertà sessuale», un tema affrontato attraverso le toccanti denunce ascoltate nel corso del congresso sulle mutilazioni genitali femminili e sul problema dell'adulterio, ancora punito in alcuni paesi islamici con la lapidazione delle donne. Pannella si è detto soddisfatto dell'aver «ridato attualità alla questione del sud-est asiatico», presentando le testimonianze, tra gli altri, dei Montagnar del Vietnam da lui stesso definiti «i curdi dell'Asia». «Abbiamo riaffermato la nostra transnazionalità - ha poi proseguito Marco Pannella - per cui adesso ci sentiamo «anche ceceni», con un chiaro riferimento all'aperto conflitto tra i radicali e Mosca che ha caratterizzato larga parte del congresso. Ieri era intervenuto in videoconferenza il ministro della sanità del governo ceceno in esilio, Umar Khanbiev, al quale le autorità albanesi (su richiesta di Mosca) avevano proibito l'ingresso sul territorio nazionale. Di quel discorso Pannella ha più volte voluto ricordare il richiamo fatto dal leader ceceno all'uso della non-violenza «come arma per combattere le violenze di Mosca». Pannella ha definito poi «la sharia araba l'atto disperato del fondamentalismo», invitando «a israelizzare il medio oriente, perché a noi non interessa la creazione di un nuovo stato con un nuovo dittatore». Ma di fondamentalismi, ha ricordato Pannella, siamo contornati anche noi »a cominciare da quello espresso da chi appare terrorizzato dalla sorte dell'embrione, perché secondo loro è meglio difendere un povero embrione che la vita di un uomo o una donna«.
Il congresso si è concluso approvando una serie di mozioni (tra cui quella che chiede la liberalizzazione dei visti per gli albanesi) ed eleggendo alla presidenza del partito Sergio Stanzani, segretario Olivier Dupuis e tesoriere Danilo Quinto.

Ansa

Data: 
Lunedì, 4 November, 2002
Autore: 
Fonte: 
LA STAMPA
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