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Abolire la delega sindacale: le richieste sono già centinaia

Testo: 

Ai banchetti allestiti dai radicali e dal "Giornale" affiorano le prime storie: chi ha paura e chi si è visto ignorare la revoca
di Emanuela Fontana

L'ascensorista che ha paura del mobbing. L'operaio che è arrivato da un paesino di montagna. L'iscritta che si è vista recapitare a casa raccomandate con ricevuta di ritorno senza risposta.
Sono le prime storie di tesserati raccontate ai banchetti dove si distribuiscono i moduli per la disdetta al sindacato su iniziativa dei radicali e de Il Giornale.
Anche per oggi Daniele Capezzone, il segretario del partito, e corrispondenti sparsi per tutta Italia assicurano la presenza di otto banchetti nelle principali città dove sarà possibile ritirare il vademecum per annullare la tessera sindacale, una delega che si rinnova automaticamente ogni anno senza possibilità per gli iscritti di essere consultati. I radicali e Il Giornale hanno deciso quindi di mettere a disposizione di quei tesserati che vogliono revocare il loro appoggio all'organizzazione di riferimento, le "istruzioni per l'uso" per scrivere all'azienda e chiedere la disdetta.
A Milano sarà possibile ritirare il modulo in corso Vittorio Emanuele. Banchetti verranno montati anche a Bologna, a Roma, a Monfalcone, in provincia di Gorizia, a Napoli, Sassari, Pisa e Torino. Tutte le informazioni si possono trovare comunque sul sito del partito radicale www.radicali.it o chiamando il numero 06-689791.
"Nel prossimo fine settimana - spiega Capezzone, che l'altro ieri era a Torino - contiamo di arrivare a cento banchetti in tutta Italia. Nei giorni lavorativi comunque garantiremo sempre la presenza nelle principali città italiane. la gente arriva addirittura in anticipo sull'apertura del banchetto e ci sollecita a metterci al lavoro. Non capitava dai tempi di "Emma for president". Al telefono dei radicali della sede romana alle 17 di ieri erano arrivate oltre cento telefonate, riferiscono i centralinisti. Da Milano raccontano che alcuni iscritti ai sindacati si sono recati direttamente agli uffici dei radicali in corso di porta Vigentina per ritirare il modulo: "Ho l'impressione che abbiamo colto nel segno - è convinto Capezzone - Noi siamo intenzionati a informare, non ci interessa sapere quante persone poi portano a conclusione la disdetta. ma certo la gente che chiede notizie è tanta".
Dai primi giorni di banchetti, soprattutto, spuntano storie spesso sconosciute all'informazione. "Abbiamo parlato - racconta Walter Ottaviano, da Bologna - con un operaio ascensorista che ha ritirato il modulo ma che ci ha confidato di aver paura a chiedere la disdetta alla Cgil per le ripercussioni sul posto di lavoro. "Non vorrei - ci ha detto - essere messo da parte perchè ho annullato la tessera". Un altro isvritto è arrivato a Bologna da Pianoro, mentre una donna iscritta a un sindacato dei medici ci ha spiegato di aver spedito diverse volte la raccomandata che però le ritornava sempre indietro automaticamente". Anche oggi dunque continuano i banchetti e l araccolta delle storie sui matrimoni eterni tra iscritti e sindacati.

Data: 
Martedì, 22 October, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL GIORNALE
Stampa e regime: 
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