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Lettera del presidente della Camera: martedì riunione dei capigruppo per una risposta definitiva

Testo: 

«Non intendo smettere lo sciopero della sete e della fame». Marco Pannella arriva nel tardo pomeriggio al congresso dei radicali - evidenti i segni del suo "satyagraha": ottantataquattro giorni di sciopero della fame, cinque senza bere - e conferma quanto, per l'intera giornata, aveva ripetuto telefonicamente al Presidente Ciampi nel pomeriggio e, prima, al presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, con una lettera di risposta a quella che gli aveva inviato in mattinata Casini da Malta. Di più: davanti ai radicali riuniti in assemblea beve - come già aveva fatto qualche mese fa, durante analoga protesta per spingere all'elezione dei giudici costituzionali - la sua urina: «Lo faccio solo - ha spiegato - per sopravvivere altre 24 ore e portare così avanti la battaglia di civiltà e di legalità di tutti i radicali».
Una protesta che rischia di arrivare alle estreme conseguenze: la progressiva disidratazione può portare infatti ad una insufficienza renale grave, se non irreversibile, sino ad un'aritmia che potrebbe essere fatale. Protesta che il leader radicale sta attuando per combattere la sua battaglia, quella per il ripristino del plenum della Camera, dove dalle elezioni ad oggi non si è ancora trovato il modo di risolvere la questione dei «seggi fantasma»: undici seggi del proporzionale (divenuti nel frattempo dodici) che non furono assegnati a Forza Italia per mancanza di candidati collegati. Non solo. Pannella chiede anche assicurazioni sull'elezione dei mebri laici del Csm.
Una questione che per tutta la giornata ha tenuto impegnato Casini, in visita a Malta ma in costante collegamento telefonico con Roma. Casini ieri mattina ha scritto a Pannella «come presidente della Camera e come amico, in un momento di trepidazione per la tua salute» per assicurargli che martedì convocherà i capigruppo per definire un calendario dedicato proprio alla querelle sui seggi vacanti, e «per assumere l'impegno a determinare, entro il mese di luglio, la decisione definitiva in ordine all'attribuzione dei seggi». Aggiungendo: «Spero che le forze politiche vogliano assecondare questo tentativo, nel rispetto della sovranità del Parlamento che ho il dovere costituzionale di garantire». Una lettera che lo stesso Pannella ha dimostrato di apprezzare, pur rifiutandosi di rispondere positivamente all'appello: «Signor presidente Casini, carissimo Pier Ferdinando, la tua lettera, manifestazione della forza della tua presidenza, capace di umiltà - ha ripsoto il leader radicale - mi conferma che ora più che mai occorre che questo nostro Satyagraha e questo mio sciopero della sete continuino per assicurarvi davvero l'efficacia del nostro sostegno, il nostro aiuto. Io so, caro presidente, che più che mai è necessaria questa dolorosa ma serena decisione per aiutare te, che così agisci e ti esprimi, e lo stesso Presidente Ciampi, perchè la tua generosità venga sostenuta e non riassorbita nelle sabbie mobili del potere partitocratico».

Data: 
Sabato, 6 July, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL MATTINO
Stampa e regime: 
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