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Aula magna proibita per chi è in carrozzina

Testo: 

I cittadini? Tutti uguali, si dice, anche davanti alla legge.
E dunque, che differenza passa tra una persona che deambula sulle proprie gambe e una che sostituisce gli arti inferiori con una carrozzina?
Dieci, venti, trenta centimetri. I centimetri di una carrozzina che non passa in un ascensore, i centimetri dell'alzata di un gradino, della soglia di una porta, della muraglia di gradini di un edificio pubblico. Essere disabili significa, ancora oggi, sbattere contro divieti e barriere.
A denunciare, ancora una volta, l'ingiusta discriminazione di cui soffrono i portatori di handicap sono i Radicali italiani. «Venerdì scorso ? sottolinea Stefano Santarossa ?, in occasione del dibattito sulla libertà di ricerca scientifica, sono emerse nuovamente le inadeguatezze, dal punto di vista dell'accessibilità ai disabili, di una città che si vuole moderna e civile.
L'aula magna del centro studi di Pordenone risulta ancora oggi irraggiungibile autonomamente da parte di coloro che si trovano su una carrozzina».

E c'è un elemento ancora più grave: «L'insensibilità dimostrata dagli uffici comunali a una richiesta d'aiuto da parte dell'organizzazione della conferenza per trasportare i disabili nella sala. Di fronte a questa richiesta, l'ufficio competente ha affermato di non poter far nulla per risolvere il problema. L'esistenza di barriere architettoniche rappresenta una concreta menomazione della libertà personale e di circolazione dei cittadini.
La legge che prevedeva l'abbattimento delle barriere risale ancora al 1976 e i predecessori dell'attuale sindaco hanno impiegato circa 16 anni per realizzare una manciata di scivoli sui marciapiedi». E già da almeno 6 anni ogni edificio pubblico dovrebbe essere dotato di un sistema di chiamata per attivare un servizio di assistenza tale da consentire alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale la fruizione dei servizi.

E.D.G.

Data: 
Giovedì, 14 February, 2002
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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