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Street parade pro marjiuana, radicali cacciati

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Il corteo, da piazza della Repubblica al Colosseo, ha vissuto momenti di tensione alla partenza. Tafferugli con i militanti del Pr. Bersagliato anche il segretario Capezzone. I manifestanti: "Lo fanno per finire in tv".

ROMA - Il Liberation day, la street parade a favore della liberalizzazione della marjiuana che si tiene oggi in molte città italiane, a Roma è iniziata con un tafferuglio alla partenza, poco dopo le 16, in piazza della Repubblica. Momenti di tensione con qualche spintone tra radicali e manifestanti. Bersagliato dal lancio di oggetti anche il segretario dei radicali, Daniele Capezzoni.
Il tafferuglio è stato scatenato dall'arrivo dei radicali, che hanno tentato di introdursi tra i manifestanti per effettuare un volantinaggio. I radicali sostengono che i manifestanti sin dall'inizio avevano dichiarato che la loro presenza era sgradita. Il gruppetto dei militanti radicali, una trentina di persone circa, è stato confinato al bordo della piazza a forza di spintoni da parte dei manifestanti che urlavano: "Via via". Dal canto loro, i radicali hanno risposto agli insulti al grido di "fascisti" e "democrazia,democrazia".
La rissa è stata sedata prima che iniziasse dalle forze dell'ordine, presenti in tenuta antisommossa, che si sono frapposte tra i radicali e agli antiproibizionisti. Dopo è stata polemica politica. Capezzone si è scagliato contro i manifestanti. "Sono loro i veri antiproibizionisti di questo Paese, quelli che si vogliono fare le canne pensando solo a loro e infischiandosene di tutti gli altri. Devono capire che il problema è fare una battaglia per tutti i cittadini, ma mi sembra che non sono intenzionati a farla. Peccato. Perdono un'occasione per loro e per tutti quanti credono alla liberalizzazione delle droghe leggere".
Replicano i manifestanti: "Quella dei radicali è soltanto una provocazione per finire su giornali e telegiornali. E' vero, noi rivedichiamo l'uso ludico e consapevole della sostanza, ma non è l'unico che perseguiamo. Già da diverso tempo doniamo piante e semi ai malati di glaucoma e quest'anno abbiamo ospitato la presentazione del Pic (Pazienti impazienti cannabis), un gruppo di auto-mutuo aiuto che rivendica la libertà di cura e l'utilizzo immediato della marijuana a scopo terapeutico". Infine gli organizzatori, un cartello di associazioni che collabora all'interno del Mdma (Movimento di massa anti proibizionista), hanno poi affermato che è dal '98 che i radicali vengono in piazza nella giornata dedicata alla marijuana per provocare, rivendicando attenzioni internazionali che non hanno, e per raccogliere l'attenzione dei media.

Data: 
Sabato, 4 May, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL NUOVO
Stampa e regime: 
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