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Marijuana terapeutica, lite nel Polo

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Gasparri critica la Lombardia: si punta alla liberalizzazione. Ghigo difende Formigoni

ROMA - Alleanza Nazionale fa muro contro l'ordine del giorno a favore della marijuana per uso terapeutico. E non solo all'interno del consiglio regionale lombardo che ha votato per la mozione in modo trasversale, da Forza Italia a Rifondazione Comunista. Interviene nella vicenda anche il titolare delle Comunicazioni Maurizio Gasparri promettendo di sollevare la vicenda nel consiglio dei ministri di oggi. Parola d'ordine: arginare l'iniziativa degli antiproibizionisti che hanno fatto breccia anche nella maggioranza e, in particolare, nel partito di Silvio Berlusconi. Ma il presidente della giunta piemontese, Enzo Ghigo, minimizza l'impatto della mozione votata a Milano e, comunque, non la condanna. Un altro forzista come Alfredo Biondi l'appoggia entusiasta e i Verdi annunciano la presentazione di una proposta di legge alla Camera sullo stesso argomento. Soddisfatti ovviamente i radicali, da sempre schierati sul fronte antiproibizionista, e primi firmatari dell'ordine del giorno contestato: «Speriamo che altre regioni seguano l'esempio della Lombardia». Denuncia Gasparri: «È chiaro che dietro questa storia c'è una precisa operazione culturale: si dirà che se una sostanza viene considerata terapeutica non ci saranno problemi ad utilizzarla anche al fuori della medicina. In altre parole si punta alla liberalizzazione delle droghe leggere. Ma il nostro partito non potrà mai accettare una cosa del genere. Lo ripeterò in ogni sede, compreso il consiglio dei ministri». Si schiera sulle stesse posizioni il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa. Che promette: «Fino a che Alleanza Nazionale sarà al governo ogni ipotesi di cedimento alla cultura della morte e ogni apertura all'uso libero di droghe non avrà alcuna chance di riuscita». Fanno quadrato contro la «marijuana terapeutica» anche gli esponenti di An nel consiglio regionale lombardo, dalla vicepresidente Viviana Beccalossi alla presidente della commissione cultura Silvia Ferretto Clementi. E tutti ricordano che lo stesso consiglio ha comunque votato una mozione «contro la liberalizzazione di ogni droga».
Il governatore del Piemonte, Enzo Ghigo, non condanna invece l'ordine del giorno contestato da An: «L'uso delle droghe per uso terapeutico rientra nella campagna per lenire il dolore avviata con convinzione dal ministro della Salute Gerolamo Sirchia in collaborazione con le Regioni. Contesto però il modo con cui si è pubblicizzato l'ordine del giorno lombardo: una cosa è l'uso terapeutico, un'altra la liberalizzazione. Ecco perché non condanno l'iniziativa del consiglio lombardo, anche se non credo che in Piemonte avremo tempo per votare una mozione dello stesso tenore». Molto più netta la posizione dell'azzurro Alfredo Biondi sull'argomento: «Se la canapa indiana fa bene per lenire il dolore perché si dovrebbe essere contrari al suo uso? Sono garantista e ritengo che su certe cose la libertà del cittadino conta. E, comunque, il proibizionismo non ha mai risolto nulla».

Roberto Zuccolini

Data: 
Venerdì, 3 May, 2002
Autore: 
Fonte: 
CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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