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Regione: sì all´uso terapeutico delle droghe leggere

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Il Consiglio regionale approva un documento affinché Governo e Parlamento verifichino gli effetti curativi di marijuana e hashish.

MILANO - Il Consiglio regionale della Lombardia dice sì all'uso della marijuana e dell'hashish per uso terapeutico. Con una mozione, votata quasi da tutti i partiti politici, l'assemblea ha infatti sottoscritto una mozione presentata dai Radicali che chiede a Governo e Parlamento di verificare l'efficacia dei derivati della canapa indiana nella lotta degli effetti collaterali causati dalle chemioterapie e dai farmaci anti-Aids. Il documento, in sostanza, non ha effetti pratici ma per il medico e consigliere radicale Yasha Reibman, promotore della mozione, si tratta di "una decisione storica, per la difesa della libertà di cura''. Nello stesso documento il Consiglio regionale, quasi a bilanciare linea anti-proibizionista, ha poi escluso qualsiasi legalizzazione delle sostanze stupefacenti.
''Ogni medico deve essere in grado di prescrivere al proprio paziente le cure e i farmaci che ritenga più adatti in scienza e coscienza", dice tuttavia Reibman, "migliaia di pazienti aspettano la regolamentazione dell'uso medico della canapa indiana, che contribuirebbe a migliorare in modo significativo la loro qualità di vita''. La mozione dei Radicali fa riferimento a diverse ricerche scientifiche che dimostrebbero l'efficacia del principio attivo del Thc, una sostanza presente sia nella marijuana che nell'hashish, su patologie come il glaucoma e la distruzione di cellule tumorali celebrali; e le proprietà positive sugli effetti collaterali causati dalle chemioterapie e dai farmaci anti-Aids.
Per quanto riguarda invece gli effetti collaterali delle droghe leggere, il documento approvato dal Consiglio dice che "risultano essere poco rilevanti nel periodo immediatamente successivo all'assunzione e scarsamente dimostrati nel lungo periodo".
Sulla decisione del Consiglio è intervenuto il presidente della Regione Roberto Formigoni. "Credo sia lecito studiare le formule migliori per utilizzare queste sostanze solo in alcuni, limitati casi per terapia medica o contro il dolore. E che questo eventuale uso sia naturalmente sotto stretto controllo medico''

Data: 
Martedì, 30 April, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL NUOVO.IT
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