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CORTE MONDIALE CONTRO I CRIMINALI DI GUERRA

Testo: 

Il tribunale permanente comincerà a funzionare alla fine dell'anno. Kofi Annan al Quirinale ringrazia il nostro Paese. Gli Usa, per ora, non aderiscono
Sessantasei Stati ratificano il Trattato di Roma.
Ciampi: spezzata la spirale di violenza e impunità

di RITA DIGIOVACCHINO

ROMA - Nasce la Corte Penale Internazionale contro i crimini di guerra. Il Trattato che la istituisce porterà il nome di Roma, in omaggio alla città che ha ospitato quattro anni fa la Conferenza internazionale per la tutela della legalità nel mondo. "Da italiano, me ne rallegro, perché è un giusto riconoscimento del forte impegno dell'Italia", ha detto il presidente Carlo Azeglio Ciampi durante la cerimonia al Quirinale dove, alla presenza del segretario generale dell'Onu Kofi Annan, si è tenuto a battesimo il nuovo organismo internazionale. E Ciampi ha aggiunto: "La Corte Penale Internazionale spezza la spirale violenza-impunità dei violenti, rafforza la capacità delle Nazioni Unite di perseguire la pace e la sicurezza internazionale".
Il Capo dello Stato ha espresso soddisfazione per i progressi fatti nella tutela della legalità internazionale e per il rispetto della dignità di ogni essere umano: "Anche se la soddisfazione è offuscata dalla gravissima crisi del Medio Oriente, la cui soluzione è diventata la massima priorità della comunità internazionale". Kofi Annan ha ringraziato Ciampi per il contributo dell'Italia: "La nascita della Corte Penale è un evento storico, ora esiste l'anello mancante del sistema giudiziario internazionale".
L'idea di creare un tribunale permanente per giudicare i crimini più efferati contro l'umanità è dunque realtà: al Palazzo di Vetro a New York, il quartier generale delle Nazioni Unite, è stata depositata la sessantesima ratifica del Trattato di Roma, che dà il via alla futura Corte Permanente dell'Aia. E ieri, durante la cerimonia, si è realizzato un ponte tra Roma e New York. "Il numero di 60 ratifiche, richiesto per l'entrata in vigore dello dello Statuto di Roma, è stato raggiunto: abbiamo voltato una pagina della storia dell'umanità", ha detto il sottosegretario dell'Onu Hans Correll. In realtà le ratifiche sono ormai 66, sei in più del quorum richiesto dal Trattato di Roma. Soddisfazione per la creazione della Corte Penale è stata espressa dall'alto rappresentante della Ue Javier Solana, mentre per il presidente francese Jacques Chirac la nascita di un organismo contro i delitti che sconvolgono la coscienza dell'umanità "è una svolta storica internazionale".
Tra i paesi che non hanno firmato il Trattato di Roma ci sono gli Stati Uniti. "Gli americani sono molto lenti nel prendere atto dei trattati internazionali, ma non è solo una risoluzione che piace alle Nazioni Unite o alla Ue, ci sono molti paesi africani e sudamericani, insomma non siamo più ai tempi del Cile", dice l'ex ministro europeo Emma Bonino. E il fatto che non si riconosca ancora nello Statuto il reato di terrorismo? "Non cambia nulla perché è reato ogni azione che colpisca i civili non solo tra Stati ma anche all'interno dello stesso Stato. La nascita della corte permanente contro ogni crimine che leda la dignità della persona è di importanza pari alla nascita delle Nazioni Unite". Quali crimini di guerra saranno perseguiti? "Anche lo stupro di massa com'è accaduto alle donne in Bosnia, vittime di un atto di guerra". Reati perseguibili dal primo luglio, anche se la Corte entrerà in funzione dopo la nomina dei giudici solo sei mesi dopo.

Data: 
Venerdì, 12 April, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL MESSAGGERO
Stampa e regime: 
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