You are here

Il referendum sulla procreazione assistita

Testo: 

Tra gli argomenti più menzionati a difesa della legge 40/2004 c'è il presunto Far west procreativo che regnava prima dell' entrata in vigore di tale legge (febbraio del 2004). Dico presunto perchè in realtà le pratiche di fecondazione assistita sono regolamentate dal 1999. Gli articoli 42, 43 e 44 del codice deontologico dei medici, infatti, escludevano già da quella data, la possibilità di casi di utero in affitto, mamme nonne, fecondazione post-morte.
Anche l'obiezione che, trattandosi di un codice deontologico non ha la forza di una legge dello stato, è priva di fondamento. Non è un caso che nessuno - e neanche il nostro ministro Giovanardi, tra i più attivi in questa campagna referendaria - citi dei numeri, delle statistiche in merito a questa situazione fuori controllo; i pochi casi (si contano sulle dita di una mano) spariscono davanti alle 50 mila coppie che in Italia ogni anno ricorrono alle tecniche di fecondazione assistita.
Vale la pena, per contro, ricordare quello che questa legge ha introdotto in senso peggiorativo rispetto alla situazione precedente: finché essa rimarrà in vigore, non sarà possibile per le coppie fertili ma portatrici di malattie genetiche (ad esempio talassemia), ricorrere a queste tecniche ed in particolare all'analisi pre-impianto per avere un figlio sano, e ciò in palese contrasto con quanto sancito nella nostra costituzione riguardo al diritto dei cittadini alla salute (articolo 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo).

Corrado Libra
tesoriere Associazione
Radicali Friulani

Data: 
Mercoledì, 30 March, 2005
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Lettere
Stampa e regime: 
Condividi/salva