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I Radicali difendono il referendum

Testo: 

È una sentenza che getta al macero le firme di migliaia di cittadini di Udine e della nostra regione, quei cittadini che l'estate scorsa avevano sottoscritto il referendum totale ottenendo uno dei riscontri più alti, sul numero di firme raccolte, di tutta Italia.
La decisione della Corte assume senza dubbio un carattere politico poiché il primo quesito era sicuramente quello più comprensibile ai firmatari e quello che aveva raggiunto e superato il milione di sottoscrizioni. Certo è che il giudizio di inammissibilità mette in evidenza la prassi degenerativa della Corte stessa. Siamo comunque co-promotori degli altri quattro e la prima priorità sarà quella di avviare una serie di iniziative in difesa dei quattro quesiti ammessi, inizieremo fin da subito organizzando in città i primi Comitati per il Sì invitando fin d'ora tutte quelle forze politiche che l'estate scorsa hanno lavorato a fianco dei radicali, per ottenere il successo della raccolta firme.
Occorre evitare che i sotterfugi della partitocrazia possano espropriare i cittadini del diritto di esprimersi con manipolazioni parlamentari e interventi legislativi.

Gianfranco Leonarduzzi
Fausto Deganutti
Comitato nazionale Radicali Italiani

Data: 
Martedì, 18 January, 2005
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Lettere
Stampa e regime: 
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