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Congresso Ds. Sul Referendum non si taccia

Testo: 

Domani il congresso provinciale dei Ds eleggerà il segretario e sceglierà la linea politica del movimento. Prendo atto con dispiacere che prosegue la tradizione iniziata dal vecchio Pci di escludere i Radicali dagli esponenti politici invitati a prendere la parola ai congressi.
Quello che mi preme invece è quello di invitare i rappresentanti dei Ds di Pordenone a votare una mozione che impegni il partito dei Ds per la difesa dei referendum sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica. La legge 40, approvata dal centro destra e da parte dell'Ulivo, è una legge intollerabilmente ingiusta. Ingiusta nei confronti delle donne; nei confronti delle coppie e, soprattutto, nei confronti dei milioni di persone affette da gravi patologie degenerative (tumori, Parkinson, Alzheimer), che attendono una cura dalla ricerca medico-scientifica.
Questa legge inoltre se non verrà cancellata potrebbe rappresentare l'inizio di nuove limitazioni sul piano delle libertà individuali. Non potremo domani stupirci se anche la legge sull'aborto sarà oggetto di una revisione in senso restrittivo e proibizionista. Da quando l'interruzione volontaria della gravidanza è legale nel nostro Paese, questo pericolo non è mai stato più reale di oggi.
Dopo l'importante successo della raccolta firme, e la sentenza della Corte Costituzionale che a giorni si pronuncerà sull'ammissibilità dei quesiti, si aprirà la battaglia referendaria, dove a scontrarsi non saranno due fronti contrapposti con la possibilità di informare i cittadini perchè scegliere di cancellare la legge con un "Si" o di conservarla con un "No". La battaglia più difficile è che ancora una volta, la partitocrazia cerca di sfilare al cittadino la carta referendaria mettendo il silenziatore alla campagna referendaria.E ' possibile che, ancora una volta, nel nostro Paese si compia nella più totale illegalità l'affossamento del referendum con i partiti impegnati ad impedire che il cittadino possa una volta informato compiere le sue scelte sui quesiti referendari. Non è in discussione solo la legge 40 ma la possibilità che ancora una volta, con l'oscuramento dell'informazione televisiva Rai-Mediaset, venga negata la possibilità che il referendum raggiunga il quorum.
Sono certo che alcuni amici Ds, pochi in verità, tra i quali segnalo Marcello Passoni, Nicola Conficoni e Monia Giacomini, che da consiglieri comunali hanno permesso di garantire con la loro presenza la raccolta di firme per indire i referendum ai tavoli radicali, saranno con noi in questa battaglia di libertà. Ma questa volta serve l'impegno di tutti gli iscritti e militanti dei Ds.
Spero che dal vostro congresso arrivi un segnale importante in questa direzione, un impegno corale e diretto di tutto il partito per fare della battaglia referendaria per cancellare questa legge la battaglia anche dei Ds. E' determinante l'impegno della sinistra per conseguire il successo di questa battaglia di civilta'. I prossimi mesi potrebbero allora rappresentare per l'Italia una vittoria contro le ingerenze e limitazioni alle libertà individuali, e come per il divorzio e per la legge per la legalizzazione dell'aborto , si potrebbe aprire una stagione per il riconoscimento di nuovi diritti civili e individuali.

Stefano Santarossa
Presidente Radicali friulani

Data: 
Sabato, 8 January, 2005
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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