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«Ho chiesto solo un confronto sui progetti»

Testo: 

LE REAZIONI
Cantiello precisa le dichiarazioni fatte al congresso e smorza i toni della polemica

«Gridare allo scandalo per aver ricevuto la legittima richiesta di un confronto su idee e progetti è una posizione poco comprensibile». Orazio Cantiello, segretario cittadino dei Ds, replica in questo modo all'irritazione del sindaco, Sergio Bolzonello, rispetto alle dichiarazioni rilasciate al congresso. «Devo dire con chiarezza che nessuno, tanto meno i Ds - sottolinea Cantiello - ha mai messo in discussione l'alleanza che ha sinora retto le sorti del Comune e l'operato del sindaco. Questo non significa, però, che non si debba aprire una riflessione sul programma con cui dovremo presentarci uniti alle prossime elezioni del 2006. Il sindaco dovrebbe apprezzare il fatto che il partito principale della coalizione di centrosinistra in provincia e in regione confermi la volontà di continuare il percorso sulla strada intrapresa».
Rispetto alla presunta incompatibilità tra il ruolo di segretario cittadino e quello di consigliere di amministrazione della Fiera, Cantiello ricorda che «la nomina venne concordata, a suo tempo, in concomitanza con quella di altre partecipate del Comune. Si tratta di un metodo condiviso dall'intera maggioranza che ha trovato applicazione anche alla Gsm, alla Gea, al Centro commerciale e al Nucleo di valutazione comunale. Come lo stesso Bolzonello ha dichiarato pochi giorni fa in consiglio comunale, rispondendo a un'interrogazione di An, i consiglieri d'amministrazione di una società vanno giudicati per i risultati che sanno ottenere e non certo per l'appartenenza politica. Dopo la deficitaria gestione leghista, Pordenone Fiere chiuderà il 2004 con un bilancio saldamente in attivo e di questo il sindaco, che rappresenta il socio di maggioranza, non può che rallegrarsi».
Rispetto alle affermazioni di Cantiello, sembra quasi una presa di distanza il documento sottoscritto dalla componente che fa riferimento a Di Bisceglie. «I risultati fin qui ottenuti dal sindaco e dall'amministrazione comunale - sostengono Marcello Passoni, Nicola Conficoni, Raffaele Brigida, Piervincenzo Di Terlizzi e Alberto Falce - li sentiamo pienamente nostri in quanto frutto anche dell'apporto di idee e di azione venuti dai Ds. Riteniamo dunque che si debba da subito seguire una linea che aiuti a migliorare tutto ciò che si ritiene necessario, ma con quel tasso di responsabilità e solidarietà che sono indispensabili a far prevalere lo spirito di coalizione. Noi pensiamo che i Ds debbano mantenere quello stile e quel costume che gli viene riconosciuto per il modo in cui sanno porsi in consiglio comunale e al contempo rafforzare la loro capacità progettuale e propositiva».
I sottoscrittori affermano di non gradire «quanto è apparso in questi giorni nella cronaca politica cittadina perché impedisce un clima sereno e proprio per questo motivo riteniamo che si debba da subito individuare un luogo e un percorso dove cominciare a ragionare per quanto attiene alle modalità di approccio a questa fine legislatura e alle prime indicazioni per la prossima».
Passoni, peraltro, uscito sconfitto dal congresso di domenica, "incassa" la solidarietà dei radicali friulani, i quali si dicono dispiaciuti per la sua mancata riconferma. «Così facendo - afferma Stefano Santarossa - la gerarchia Ds ha penalizzato l'unico esponente di Pordenone apertamente schierato nella raccolta firme sul referendum per l'abrogazione della legge 40 sulla fecondazione assistita. Passoni, durante buona parte della raccolta firme, ci ha consentito, come autenticatore, ma soprattutto come militante referendario, di raccogliere migliaia di firme in città. In controtendenza rispetto alle scelte clericali, anche dei Ds, Passoni ha tradotto il proprio "essere contro" questa legge nel proprio "fare qualcosa" attraverso lo strumento referendario. Spero che nel partito possa comunque avere spazio la sua voce, e, se lo vorrà, lo invitiamo da subito a riprendere con i radicali la battaglia per la difesa dei cinque quesiti referendari».

Data: 
Mercoledì, 8 December, 2004
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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