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Non mi piace il contratto di Pannella

Testo: 

PORDENONE - In questi giorni Marco Pannella ha annunciato di voler entrare nel governo della Casa delle Libertà stipulando dei "contratti" radicali su alcune tematiche (giustizia ed economia). Personalmente ho sempre apprezzato Pannella e spesso ho partecipato e partecipo alle sue battaglie, ma da alcuni anni trovo che sbagli. Penso che i radicali dovrebbero smetterla con i contratti da stipulare con questo o quel Polo. Contratti poi da sempre disattesi da entrambi gli schieramenti politici. Non è possibile, del resto, a mio avviso, un contratto con questa CdL conservatrice su droga ed aborto e con l'intolleranza della Lega.
Non è altresì possibile un dialogo con l'Ulivo che non ha programmi e peraltro condizionato da comunisti e girotondi. I radicali e noi liberalsocialisti dovremmo invece proporre l'alternativa laica a questo bipolarismo. Proporre insomma un'aggregazione che non svenda la sua storia e cultura. Che non svenda le sue idee e battaglie. Un'aggregazione che sia polo d'attrazione dei liberali e dei socialisti di entrambi i Poli e non viceversa. Altrimenti, cari radicali, saremo punto e a capo. Governati dai soliti catto-fascio-comunisti di sempre.

Luca Bagatin
referente provinciale dei Liberalsocialisti

Data: 
Venerdì, 20 August, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Lettere
Stampa e regime: 
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