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REFERENDUM. FIRME, LA RACCOLTA

Testo: 

PORCIA- (m.b.) Parte anche a Porcia la raccolta firme a sostegno dei quesiti referendari abrogativi della legge n.40/2004 sulla procreazione medicamente assistita. A promuoverla è la sezione locale della Quercia.
La raccolta firme è iniziata lunedì in occasione del consiglio comunale e continuerà grazie alla disponibilità dei quattro consiglieri comunali diessini nei giorni di mercato e in occasione di particolari iniziative durante tutto il mese di agosto.
«Il nostro obiettivo - afferma la diessina Maria Luisa Mercher - è di contribuire al raggiungimento del quorum nazionale con almeno 400 sottoscrizioni di cittadini di Porcia». «I primi tre quesiti su cui si sono impegnati i partiti dell'area laica e riformista - spiega in particolare Melcher - riguardano le norme che comportano rischi per la salute della donna, che vietano la fecondazione eterologa e che impediscono la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali». Il quarto quesito referendario, infine, contiene la richiesta di abrogazione delle norme maggiormente lesive del diritto della donna all'autodeterminazione. Si tratta, secondo i sostenitori della proposta referendaria, di una legge mal riuscita e che per di più nasce già vecchia.
«Il rischio annunciato - precisa l'esponente della Quercia - dai partiti sostenitori del referendum è quello di ingenerare «fenomeni di turismo fecondativo, perché basterà andare altrove in Europa per giovarsi di una normativa meno illiberale e discriminatoria».

Data: 
Mercoledì, 4 August, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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