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Legge sulla fecondazione: raccolta di firme in provincia

Testo: 

Il non poter avere figli è una delle cause di maggior sofferenza in una coppia, sofferenza che può diventare esasperazione come dimostra il fatto che vi sono persone pronte a comprare un bambino come una merce. A volte però l'illegalità può essere favorita anche da normative che limitano fortemente la persona e di questo sono convinti i radicali che hanno iniziato la raccolta delle firme per chiedere l'abrogazione della legge, varata dal governo, sulla procreazione assistita.
In provincia di Pordenone sono state già raccolte un migliaio di firme. I radicali, ma non solo, ritengono la legge del governo oscurantista e rivendicano il diritto a concepire con responsabilità e amore anche in provetta. Contro questa normativa si stanno creando movimenti di opnione in tutta Italia guidati anche da personaggi di spicco del mondo scientifico come Rita Levi montalcini, Margherita Hack e Umberto Veronesi.
La norma vieta l'accesso alle tecniche di procreazione assistita alle coppie portatrici di malattie genetiche, ma non sterili, e impedisce la fecondazione con utilizzo di seme o ovociti di donatori esterni impedendo così a una coppia sterile di avere bambini.
Tra le ragioni contestate dai radicali anche l'impossibilità di effettuare ricerca sulle cellule staminali embrionali per trovare nuovi rimedi a malattie che colpiscono milioni di persone e il fatto che il medico debba impiantare anche gli embrioni malati costringendo una donna a scegliere tra il mettere al mondo un figlio malato o l'aborto.
Domani la raccolta di firme proseguirà a Barcis mentre lunedì la raccolta sarà promossa dai Democratici di sinistra di Porcia in occasione del consiglio comunale. (m.mi.)

Data: 
Domenica, 1 August, 2004
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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