You are here

Lista Bonino, Erika Pian in corsa per un´Europa più libertaria

Data: 
Sabato, 5 June, 2004
Testo: 

Ieri la presentazione della candidatura alla presenza di Marco Cappato

(f.b.) L'antiproibizionismo e la battaglia per la libertà di ricerca scientifica. Le iniziative in difesa dei diritti umani e i banchetti referendari per l'abolizione della nuova legge sulla procreazione assistita. I radicali, che alle Europee si presentano sotto il simbolo della Lista Bonino, tornano in pista con le loro battaglie schierando, nella circoscrizione Nordest, la stessa Emma Bonino, l'europarlamentare uscente Marco Cappato, il leader di sempre Marco Pannella e, tra gli altri, la bellunese Erika Pian. Proprio la Pian ieri s'è presentata in piazza dei Martiri insieme ai due candidati padovani Paolo Bernardini, professore della Boston University e ad Angela Furlan.
Forti dei passati successi nel Nordest (la lista Bonino alle ultime Europee aveva preso il 14 per cento), i radicali si rimettono in corsa proponendo un'idea d'Europa liberale, definita soprattutto per negazione: «La nostra Europa non è quella di Romano Prodi, della burocrazia che cresce, né quella che sta facendo largo al finanziamento pubblico dei partiti europei, né quella che riconosce l'8 per mille e i concordati con la Chiesa - ha spiegato ieri Cappato - Noi siamo l'alternativa a chi vuole fare dell'Europa uno spazio geografico o religioso».
In questo contesto ideale si inserisce la candidatura di Erika Pian, sospirolese, già militante della Life (Liberi imprenditori federalisti europei), che ieri ha ringraziato i radicali per la candidatura annunciando il suo impegno il 9 e 10 giugno nella raccolta di firme contro la legge sulla procreazione assistita.
Non poteva mancare ieri, al banchetto della lista Bonino, il ricordo di quel Plinio De Toffol a cui è intitolata la sezione bellunese dei Radicali.
Appassionato della storia e della cultura della canapa, De Toffol è stato condannato in tribunale a causa delle pianticelle scoperte dalle forze dell'ordine. «La sua morte è collegata alle sue vicende giudiziarie - ha detto ieri Cappato, alla presenza della compagna di De Toffol - Plinio aveva raccolto testi e materiale storico sulla canapa, sulla sua coltivazione radicata anche nel Bellunese, come testimonia il nome di una località come Canevoi. Come radicali volevamo fare una mostra al parlamento europeo proprio con il materiale raccolto da Plinio. Purtroppo però il permesso ci è stato negato».

Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Belluno
Stampa e regime: 
Condividi/salva