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Puiatti ci prova in Provincia perché vuole sopprimerla

Testo: 

IL PERSONAGGIO
TRIESTE Vuole chiudere la Provincia che si candida a guidare. E si candida proprio perché vuole raggiungere l'obiettivo: Mario Puiatti non si smentisce. E inventa, con il gusto provocatorio di sempre, lo slogan più originale della campagna elettorale: «Se votate me, non voterete mai più per le provinciali...». L'ex consigliere regionale corre, «solo contro tutti», come aspirante presidente della Provincia di Pordenone, ed è sostenuto da una lista, Convergenza per Puiatti, dove i politici di professione sono banditi.
Ebbene, al primo punto del suo programma, c'è proprio l'abolizione della Provincia. Anzi, delle Province, «perché sono inutili»: «Un'eredità del Regno sabaudo ormai superata. Oggi che fanno gli enti intermedi? Spartiscono un po' di soldi, sistemano quattro strade, e null'altro». Ma costano, e non poco, alla comunità: «La Provincia di Pordenone ha un presidente, otto assessori, trecento dipendenti» ricorda, ancora, l'aspirante presidente. E allora, basta: si cancelli - aggiunge - quel carrozzone insensato e si trasferiscano tutti i poteri gestionali e amministrativi ai Comuni «che, se lo vorranno, potranno costituirsi in consorzi o quant'altro, per la gestione dei servizi sovracomunali».
Puiatti fa sul serio: ha stampato un volantino in 110mila copie dove, giacché non si sente... un visionario, azzarda un paragone con Rossi e Spinelli che «nel 1941, in pieno regime fascista e in guerra, immaginarono l'Europa federale oggi realizzata». Ma, soprattutto, spiega che la sua battaglia è tutt'altro che paradossale o irrealistica: «La Regione sta riscrivendo lo Statuto, legge costituzionale, e quindi può benissimo prevedere l'eliminazione delle Province. Basta che ne abbia il coraggio».

Data: 
Lunedì, 31 May, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Regione
Stampa e regime: 
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