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Fecondazione, scontro in Fi: la corrente cattolica chiede la sostituzione di Deganutti

Testo: 

Il coordinatore cittadino ha proposto un referendum abrogativo della nuova legge
«È STATO SCORRETTO: NON HA COINVOLTO IL PARTITO»

E' polemica all'interno di Forza Italia a Udine sulla fecondazione assistita. A scontrarsi sono l'anima cattolica e di Comunione e liberazione, rappresentata da Gastone Collini, e quella del coordinatore cittadino Fausto Deganutti. Infatti, ancor prima di essere discussa ? lo sarà oggi -, la mozione presentata da quest'ultimo in Consiglio comunale (in cui si chiede all'assemblea di promuovere un referendum abrogativo della nuova legge) sta provocando dure reazioni, tanto che il gruppo cattolico ha scritto una lettera ai vertici regionali e provinciali del partito per chiedere che Deganutti sia sollevato dal suo incarico di coordinatore cittadino.
Un gruppo di iscritti e simpatizzanti di Forza Italia - circa una cinquantina di persone - ieri si è riunito per «contrastare una posizione non condivisa dalla sensibilità prevalente nel partito, confermata anche dal documento sottoscritto a maggioranza dal gruppo di Forza Italia alla Camera lo scorso mese di settembre. Un atto, questo,che ha trovato ampia conferma nell'azione dei gruppi parlamentari di Camera e Senato proprio con l'approvazione della suddetta legge».
«In questo testo - chirisce Gastone Collini - viene richiamato il dovere del legislatore di proteggere la persona umana, soprattutto nel momento della sua maggiore debolezza. Forza Italia ha fatto proprio il principio contenuto nella convenzione dei diritti del fanciullo approvata dall'Onu nel 1989 e ratificata in Italia, in base alla quale sono considerati prevalenti i diritti e gli interessi dei bambini su quelli degli adulti. Così anche i diritti del concepito, secondo il documento approvato alla Camera, devono essere prevalenti su quelli, pur legittimi, dei genitori sia naturali che legali». E tali diritti, confermati nella risoluzione del parlamento europeo del 1989, sono essenzialmente: diritto alla vita, alla famiglia, alla propria identità biologica, psicologica, giuridica.
«Non si capisce perciò - proseguono i forzisti -, sulla base di quale dibattito Fausto Deganutti abbia assunto questa iniziativa, che risulta essere solamente espressione del suo pensiero, non certo di quello del partito, che non è stato in alcun modo sentito o coinvolto. Il nostro gruppo di amici - sottolinea ancora Collini - ritiene perlomeno scorretto che il coordinatore comunale di Forza Italia di Udine (nonché consigliere comunale e provinciale), giochi sull'ambiguità dei ruoli e delle cariche - che gli derivano comunque dall'appartenenza a Forza Italia - sostenendo posizioni che, per quanto ci riguarda, non condividiamo assolutamente e che non sono state dibattute all'interno del partito».
Il gruppo cattolico ha quindi inviato una lettera aperta al coordinatore regionale Vanni Lenna e al commissario provinciale Giorgio Venier Romano nella quale chiede «di valutare la correttezza del comportamento di Deganutti e di provvedere alla sua immediata sostituzione nell'incarico di coordinatore comunale di Udine». «Vorremmo anche - conclude Collini - che tematiche di questo genere siano dibattute all'interno del gruppo comunale e provinciale di Forza Italia, coinvolgendo anche le altre componenti della Casa della Libertà, come dovrebbe avvenire per prassi».

Data: 
Lunedì, 22 March, 2004
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
Stampa e regime: 
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