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La linea slovena «bocciata» dalla Commissione Trasporti dell'Ue

Testo: 

L'assessore Sonego: «Gli europarlamentari Costa, Brunetta e Carraro hanno lavorato bene, ora è progetto prioritario»
Svolta sul futuro del Corridoio 5 Prevista la tratta per Divaccia

TRIESTE Il Corridoio 5 sta per «allungarsi» e superare d'un balzo le diffidenze messe regolarmente sul tappeto dalla Slovenia. La Commissione Trasporti del Parlamento europeo ha approvato ieri un emendamento riguardante il tracciato dell'infrastruttura su cui puntano tanto Friuli Venezia Giulia e Veneto. L'emendamento precisa e completa la definizione del percorso del corridoio, che ora viene stabilita come segue: Venezia - Ronchi Sud - Trieste - Divaccia - Capodistria / Lubiana - Budapest - confine Ucraina.
La definizione precedente, uscita dal gruppo Van Miert e confermata nell'allegato terzo della proposta varata dalla commissione il primo ottobre 2003 era invece la seguente: Lione - Trieste / Capodistria - Lubiana - Budapest - confine Ucraina. Una differenza in apparenza formale e quasi insignificante, che invece diventa determinante per la futura realizzazione dell'opera.
L'assessore regionale ai Trasporti Lodovico Sonego commenta il voto in questo modo: «È stato un successo del Friuli Venezia Giulia, ma prima ancora è un successo dell'intero Corridoio da Lione a Kiev». L'assessore aggiunge, in onore alla trasversalità politica dell'operazione: «Desidero ringraziare gli onorevoli Paolo Costa, Renato Brunetta e Massimo Carraro che hanno presentato l'emendamento e, con il sostegno dei gruppi Liberale, del Partito popolare e del Partito socialista europeo, hanno operato per l'approvazione dell'emendamento. Il voto è anche il frutto di un lavoro particolare svolto da Costa, che presiede la Commissione Trasporti».
La nuova formulazione della tratta, commenta Sonego, consente ora di individuare una vera sezione transfrontaliera del Corridoio 5 e con ciò permette di rafforzare il carattere transnazionale dell'infrastruttura proprio sul confine italo-sloveno e, inoltre, di rendere eleggibile il segmento confinario ai benefici degli articoli 17, 19 e 19 bis della nuova disciplina dei Ten. In altre parole, consente al Corridoio 5 di avere il coordinatore europeo nonché la qualifica di progetto prioritario e di interesse europeo. «Un concreto passo avanti», conclude Sonego. Il voto della commissione del Parlamento europeo giunge al termine di due giorni di fitto lavoro svolto dal Friuli Venezia Giulia con i gruppi parlamentari e la Commissione: rientra in tale quadro l'incontro di Sonego con il presidente Romano Prodi svoltosi lunedì. L'assessore si è inoltre incontrato con il consigliere regionale Isidoro Gottardo, capodelegazione dell'Italia presso il Comitato delle Regioni, allo scopo di concertare azioni di sensibilizzazione nei confronti dei deputati europei. Soddisfazione per l'approvazione è stata espressa anche dal deputato triestino Ettore Rosato.
L'emendamento approvato dalla Commissione sarà ora sottoposto alla conferma dell'assemblea plenaria del Parlamento e successivamente nel mese di marzo a quella del Consiglio dei Ministri europei dei Trasporti.

Data: 
Mercoledì, 18 February, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Regione
Stampa e regime: 
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