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Pordenone: sfida tra De Anna e Zaia Agrusti prova a fare il terzo incomodo

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Nella Destra Tagliamento si definiscono le candidature alla presidenza per le provinciali di primavera

ELEZIONI
PORDENONE A Pordenone la sfida per le provinciali di primavera è ufficialmente partita dopo che il Centrosinistra ha individuato il candidato presidente, non senza sofferenze e malumori. Sarà l'imprenditore Sergio Zaia a sfidare l'uscente di Forza Italia Elio De Anna.
CHI È. Zaia, 54 anni il 17 marzo, è imprenditore nel settore del mobile. Dopo la gavetta da operaio si è messo in proprio e adesso è titolare di quattro fabbriche. Segretario dei Ds di Sacile dal '96 al '98, è stato presidente del Distretto del mobile e responsabile della sezione legno di Unindustria; è membro della giunta di Federlegno nazionale. La sua scelta, come detto, è stata un parto non certo indolore. Domani definirà il programma con gli alleati, anche se alcuni nodi sono rimasti irrisolti. Probabilmente riuscirà a compattare tutto il Centrosinistra, ma mentre Ds e Margherita (che solo all'ultimo momento ha ritirato il proprio candidato, il segretario provinciale Antonio Ius, lasciando aperte le trattative sui sindaci dei centri più grandi) spingono per la messa in sicurezza della Pontebbana e per il completamento della Sequals-Gemona, Rifondazione e i Verdi puntano alla tutela dell'ambiente.
I SIMBOLI. Proporranno i loro simboli, quindi, Ds, Margherita, Sdi, Rc e Cittadini per il presidente, mentre altre formazioni stanno pensando a un'altra «lista unica». Ma sotto con Zaia potrebbe finire anche l'autonomista di Alvaro Cardin, mettendo a frutto l'accordo con Maurizio Salvador.
LA CDL. Il Centrodestra farà una questione di principio il completamento delle infrastrutture. De Anna dovrebbe avere il sostegno di tutta la Casa delle libertà compatta, Lega permettendo. Se molti amministratori del Carroccio puntano a sostenere il presidente uscente già dal primo turno, alcune sezioni vorrebbero ancora misurare le forze al primo turno (proponendo il vicepresidente uscente Nicola Zille che comunque lascerà la guida del Comune di Porcia per scadenza del doppio mandato) facendo convergere i voti su De Anna solo al ballottaggio. Ma dovrebbe prevalere la prima ipotesi.
OTTIMISMO. Il presidente si dichiara ottimista e conta di chiudere in fretta le trattative: intanto incassa anche l'appoggio dei Radicali friulani. Ironia della sorte i destini di De Anna e Zaia si sono incrociati su un aereo quando il primo invitò il secondo in missione in Libia per allacciare rapporti economico-diplomatici tra le due realtà. Nei prossimi giorni, invece, il Nuovo Psi di Gianni De Michelis deciderà se appoggiare De Anna con una propria lista o andare per conto proprio.
IL RITORNO. Ai nastri di partenza anche Alleanza popolare. L'ex deputato dc ed ex coordinatore provinciale azzurro Michelangelo Agrusti, passato armi e bagagli con Martinazzoli, sta facendo proseliti nel territorio: sarà candidato presidente e conta di presentare suoi uomini in tutti i collegi, per pescare tra gli scontenti di Forza Italia e della Margherita; non sarà dei suoi l'ex fedelissimo Maurizio Salvador.
GLI OUTSIDER. Della partita dovrebbero essere anche l'ex assessore regionale Pierantonio Rigo e «Libertà e autonomia», il movimento di Ferruccio Saro che ha riferimento nella Destra Tagliamento in Gabriele Nardini. Scalpita anche il Verde colomba e ex consigliere regionale Mario Puiatti. Invece i Verdi del Sole che ride hanno aperto una sede e presenteranno una lista con Zaia.
GLI ISLAMISTI. L'ultima incognita è quella di Liberitalia, il movimento annunciato da Adel Smith che punta a mettere insieme i «fascisti» del Dea (Democratici egalitari d'azione) e i musulmani del Partito islamico rappresentato a Pordenone da El Ghalemi. Hanno annunciato che ce la faranno e che la lista sarà robusta e comprenderà anche imprenditori italiani.
COMUNALI. Infine le comunali. L'ente locale più consistente che andrà al voto è Sacile. Dimessasi alcuni mesi fa Gina Fasan (eletta in Consiglio regionale), la giunta è retta dal vicesindaco di An. In riva al Livenza sia i seguaci di Fini che gli azzurri hanno presentato un proprio candidato mentre una parte dell'Udc punta al ricompattamento della Cdl e l'altra parte (compresa la Fasan) non si dispiacerebbe davanti a una civica trasversale in continuità con la sua amministrazione.

Data: 
Lunedì, 16 February, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Regione
Stampa e regime: 
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