You are here

Lettera di Gianfranco Spadaccia al PRNTT

Data: 
Giovedì, 10 August, 2017
Testo: 

All'Ufficio di Presidenza
del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito

Al Consiglio di Amministrazione di Radio Radicale

Cari amici,
mi rivolgo a voi con questa espressione che mi è suggerita da una lunga consuetudine di rapporti, durata alcuni decenni, cercando di dimenticare gli atteggiamenti assai poco amichevoli che ho ricevuto da alcuni di voi negli ultimi anni, per iscrivermi al Partito e cercare di contribuire in questa maniera al raggiungimento dei 3000 iscritti entro il 2017 e contribuire a determinare le condizioni che ne impediscano la chiusura. Invio a questo scopo un assegno di 200 euro.
Qualche mese fa, in una riunione di Radicali Italiani, dissi che mi sarei iscritto solo quando almeno altri 30 radicali avessero condiviso con me l'iscrizione. Mi ripropongo infatti, se me ne sarà data la possibilità, di accompagnare questa iscrizione con una iniziativa politica, rivolta a radicali, sostenitori, simpatizzanti che, condividendo le mie posizioni, intendano contribuire a rimettere in discussione la mozione di Rebibbia a cominciare dalla sospensione dello statuto, che io continuo a ritenere illegittima e dalla decisione di decretare, con l'espulsione di quattro soggetti costituenti del partito, una scissione che, per chi l'ha voluta come per chi l'ha subita, si rivela come un atto distruttivo di ogni possibilità di successo per una significativa presenza e iniziativa radicale.
Solo così sarà possibile riaprire tra tutti i radicali, nessuno escluso, quel dibattito che a Rebibbia non si è potuto neppure iniziare per la pervicace ricerca di un rendimento dei conti. Sarebbe così finalmente possibile chiedersi tutti insieme cosa fare di un partito nonviolento, transnazionale e transpartito che oggi è forzatamente solo italianofono; quali obiettivi possa e debba darsi di fronte a una crisi della globalizzazione che rischia di provocare ovunque nel mondo la crisi della democrazia liberale e dello stato di diritto, il dissolvimento di ciò che rimane dell'Unione Europea e il travolgimento dei diritti umani.
Assicurare questo dibattito era lo scopo della richiesta, avanzata a Rebibbia, di una seconda sessione del congresso. C'è un vuoto di analisi, di idee, di obiettivi politici da riempire con scelte e iniziative radicali davvero straordinarie. E c'è una divisione e una dispersione di energie che è solo fonte di indebolimento anche per i pur encomiabili sforzi e le iniziative che vengono compiuti e messi in atto da associazioni e movimenti radicali per colmare questo vuoto.
Per il resto sono disposto a discutere di tutto: di quale assetto statutario dobbiamo darci, del rapporto che deve intercorrere tra partito e altri soggetti radicali. E, naturalmente e in primo luogo, dello stato delle iniziative sugli obiettivi dell'amnistia e della riforma della giustizia e del diritto alla conoscenza, che fanno parte anche delle mie priorità, purché non mi si dica che sono di per sé risolutivi, il primo, della crisi dello stato di diritto in Italia e, il secondo, della crisi della democrazia e dei diritti umani.
Nel momento stesso in cui mi iscrivo vi chiedo di consentire a me ed eventualmente anche ad altri che lo volessero, di partecipare con queste posizioni e motivazioni alla campagna di iscrizioni al partito avvalendomi della possibilità di partecipare ai fili diretti che Radio Radicale dedica alla campagna.
Questa mia dichiarazione e richiesta è accompagnata da una serie di firme di condivisione da parte di alcuni che, come me, annunciano la loro iscrizione e di altri che sono già iscritti.
Cordiali saluti,
Gianfranco Spadaccia

Gianfranco Spadaccia,
membro di diritto del Senato del Partito Radicale nonviolento transnazionale e transpartito,
iscritto al Partito Radicale dal momento della sua fondazione nel 1955,
iscritto a Radicali Italiani, all'Associazione Luca Coscioni, a Certi Diritti, membro del Comitato di Non c'è Pace Senza Giustizia, soggetti costituenti del PRNTT.

P,S.: hanno fatto pervenire adesioni alla mia lettera di iscrizione le seguenti compagne e i seguenti compagni, che ringrazio: alcuni di essi sono già iscritti, altri si sono iscritti o hanno annunciato l'intenzione di iscriversi dopo aver conosciuto la mia lettera. Conto che altri facciano lo stesso. I nomi sono riportati in rigoroso ordine alfabetico. Subito dopo l'invio della lettera provvederò indirizzerò all'IBAN del Partito la quota di iscrizione di 200 euro.

Andrea Andreoli
Rocco Berardo
Lucio Bertè
Igor Boni
Emma Bonino
Michele Capano
Marco Cappato
Nicola Carboni
Alessandro Celuzza
Salvatore Colace
Antonietta Cretella
Andrea De Liberato
Michele Del Rio
Filomena Gallo
Paola Maria Gianotti
Enzo Gravina
Norberto Guerriero
Michele Guaitini
Franco Levi
Carlo Loi
Fabio Majocchi
Andrea Maori
Alessandro Massari
Luigi Mazzotta
Giusi Nibbi
Fabrizio Pesoli
Pietro Pipi
Marcello Pitta
Adriana Sala
Enea Sansi
Stefano Santarossa
Giulia Simi
Marco Sindona
Mario Staderini
Fabrizio Starace
Mauro Toffetti
Shelt Wilhelmine Mina Welby
Manuela Zambrano

Autore: 
Gianfranco Spadaccia
Fonte: 
Pagina Facebook di Gianfranco Spadaccia
Stampa e regime: 
Condividi/salva