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il caso. Palestra Moro, tutto fermo. Pure la Lega

Testo: 

Il fascicolo della palestra incompiuta alle spalle del centro culturale Moro resta allo studio della Lega Nord, indecisa se procedere con la richiesta di costituzione di una commissione consiliare d’indagine, sul modello di quella della palestra di Villa d’Arco, piuttosto che rimettere il tutto alla Corte dei conti. «Ne stiamo ancora discutendo – fa sapere il segretario comunale della Lega, Alessio Scian (in foto) –. Tutto è fermo a quanto detto mesi fa». A ottobre, il consiglio comunale di Cordenons aveva approvato l’ordine del giorno della Lega per l’istituzione di una commissione speciale di controllo sulla palestra del Moro. Il primo lotto era stato iniziato e completato dalla giunta Mucignat (centrosinistra), ma secondo la Lega manca di opere che non lo rendono funzionale. Da parte sua, il centrosinistra ha rigettato al mittente l’accusa, forte anche del fatto che era stato lo stesso Ongaro a ritirare la domanda già inoltrata in Regione da Mucignat per il finanziamento del secondo lotto che avrebbe completato l’opera. All’approvazione di quell’odg leghista in consiglio doveva comunque seguire una seconda delibera per stabilire la composizione della commissione. Ma successivamente la Lega aveva ventilato l’ipotesi di andare diritta alla Corte dei conti, rinunciando alla commissione. Da allora tutto è rimasto fermo. Intanto, da San Quirino il consigliere di minoranza Stefano Santarossa solleva dubbi sul Centro di catalogazione Magredi e dice: «E’ un caso simile a quello della palestra del Moro di Cordenons. In entrambi i casi siamo di fronte a un’opera suddivisa in lotti, che in quanto non funzionali non rispettano la normativa».

Data: 
Giovedì, 13 February, 2014
Autore: 
(mi.bi.)
Fonte: 
Messaggero Veneto - Pordenone
Stampa e regime: 
Notizie dai consigli comunali: 
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