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La candidata dem: "Schmidt non mi fa paura"

Non sarà una candidata all’ombra di Dario Nardella. "In questi dieci anni abbiamo lavorato molto bene in squadra ma lui è lui, io sono io" quanto allo strappo con Iv di Matteo Renzi vede uno spiraglio. E no "l’eventuale candidatura di Eike Schmidt non mi fa paura". Sara Funaro, assessora, nipote di quel Piero Bargellini, il sindaco dell’alluvione è la prima candidata donna del Pd a Palazzo Vecchio.

Il suo discorso era una stoccata a Cecilia Del Re che voleva le Primarie?

"Non voleva essere questo, io e Cecilia abbiamo stili diversi ma la stima nei suoi confronti non è venuta meno, ricordo che facciamo parte della stessa comunità, dello stesso partito".

Ma perché le primarie no? Anche la sua segretari, Elly Schlein è stata eletta così...

"Personalmente non mi sono mai espressa contro la primarie. Ci sono tempi e luoghi nella politica che sono fondamentali e il partito ha la prerogativa, il compito e l’onere di dire quale strada percorrere".

Mesi di tensioni e veleni. si è morsa la lingua?

"Mi è venuto naturale perché ho rispetto della comunità a cui appartengo. Prima di parlare bisogna contare fino a 100, a 1000. Ho imparato l’arte del silenzio".

Anche se alla fine non ci fosse stata convergenza su di lei?

"Certo, al di là di quello che sarebbe capitato a me".

A chi già la accusa di essere all’ombra di Nardella?

"Dico che sono assessore del comune di Firenze, e lo sono orgogliosamente. In questi dieci anni abbiamo lavorato con grande impegno con la città e la città si è trasformata. Poi Dario è Dario, e io sono Sara. Ho la mia storia, le mie sensibilità, le mie idee, i miei valori. Ognuno porta le proprie caratteristiche e quindi la propria cifra".

Qual è la sua?

"Prima le persone. Che vuol dire guardare alla città dall’altezza degli occhi dei cittadini che la vivono e la animano".

Italia viva strappa e candida Stefania Saccardi. È un boomerang? Proverà a ricucire?

"Sia il nostro segretario regionale, che cittadino hanno dato un segnale di dialogo. Ricordo che siamo in maggioranza sia in comune che in Regione con Stefania ho sempre lavorato benissimo".

Schmidt, possibile candidato del centrodestra, le fa paura?

"No, assolutamente. Delle persone va valutata la coerenza e mi pare che il possibile candidato non brilli: prima disse sì alla Loggia di Isozaki e poi sì al Giardino davanti agli Uffizi. Ha sostenuto che è antifascista ma se si candida, dovrà allearsi con chi si dice fascista. E con Salvini che sta cercando di porsi come leader di una destra sovranista e xenofoba. È la sua debolezza".

Le sue priorità?

"Il tema dell’abitare, la mobilità, il lavoro, la sicurezza...".

Rischia di essere la prima donna sindaco di Firenze. Si sente una quota rosa?

"No, mi sento una donna che ha una sua storia, la sua esperienza e cose da raccontare".

Suo marito cosa le ha detto?

"Il mio compagno sa che quando decido una cosa vado dritta come un treno. Mi ha detto ’io ci sono’".

E suo nonno cosa le direbbe?

"’Chi te l’ha fatto fare’ e poi di amare Firenze come e più di lui".

Chi le ha scritto stanotte...

"Tantissimi, devo leggere ancora 900 messaggi...".

Renzi?

"No".

Erika Pontini

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<p>E TANTI SALUTI ALLA TREGUA &ndash; SECONDO FUNZIONARI DELLA CASA BIANCA, L&#39;ATTUALE OPERAZIONE MILITARE DI TERRA A GAZA &ldquo;DURER&Agrave; DIVERSE SETTIMANE&rdquo;. POI <span style="color:#FF0000;">&ldquo;ENTRO GENNAIO&rdquo; ISRAELE PASSER...

Dagospia - 50 min fa
benjamin netanyahu ++ FONTI USA, ATTUALE OPERAZIONE A GAZA FINIRÀ A GENNAIO ++ (ANSA) - L'attuale operazione di terra a Gaza "durerà diverse settimane" e poi "entro gennaio" Israele passerà ad una strategia "a bassa intensità e iperlocalizzata" che prenda di mira militanti e leader di Hamas. Lo riferiscono alti funzionari della Casa Bianca alla Cnn.   ++ ISRAELE REVOCA VISTO A C...
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Caos mondiale, il criminale Putin esce dall’angolo

Sono passati solo pochi mesi da quando molti analisti davano il suo potere ultra ventennale in bilico. Invece, complici diversi fattori, il presidente russo, Vladimir Putin, si comporta come chi sta per riscattare la sua immagine e il suo futuro politico. E, sostanzialmente, fa quello che vuole, con buona pace del mandato di cattura internazionale, pronto a rientrare con forza nei giochi mediorientali. Il numero uno del Cremlino oggi volerà prima in Arabia Saudita e poi negli Emirati Arabi Uniti. Due tappe che non arrivano a caso.

L’Arabia Saudita ha posto una pausa all’allargamento degli accordi di Abramo e insieme con gli Emirati Arabi Uniti, che stanno ospitando Cop28, fa parte dell’Opec. Sembra quantomai chiaro che con loro Putin parlerà non solo dei due conflitti in corso, ma anche di mercato del petrolio, cercando di tenere sotto pressione il prezzo del greggio il più possibile, proprio mentre il resto del mondo sta parlando di transizione energetica e fonti alternative.

Saranno due visite-lampo, anche perché lo zar domani riceverà a Mosca il presidente iraniano, Ebrahim Raisi: all’ordine del giorno non solo il conflitto arabo israeliano, ma anche la situazione in Siria e la collaborazione in campo militare e nucleare.

Dopo mesi in difesa e al riparo nei confini nazionali, insomma, il capo del Cremlino sembra avere intenzione di usare la frammentazione della comunità internazionale per riposizionarsi sulla scena estera, proprio quando la Russia veniva descritta come isolata e senza più alleati. Ma questa prospezione estera

serve anche a mostrare ai nemici di sempre, ossia gli Stati Uniti, che, seppure con un grande azionista chiamato Cina alle spalle, la Russia è ancora in gioco.

Una situazione sempre più difficile per il presidente Joe Biden, che si prepara a una campagna per la rielezione nel novembre 2024 sempre più in salita.

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Vannacci e le voci sul ruolo a Mosca:«Sono porcherie». I leghisti lo aspettano

Corriere.it - Politica - 52 min 10 sec fa
Il generale: L’inchiesta? mi difenderò senza avvocato. Crippa: la candidatura alle Europee? Dipende da lui
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Elon Musk cerca 1 miliardo $ per xAi, la startup di intelligenza artificiale

Il Sole 24 Ore.com Prima Pagina - 53 min 39 sec fa
Nuovo documento alla Sec: il patron di Tesla a caccia di investitori per la sua società che ha creato il chatbot Grok
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<p><span style="color:#FF0000;">&ldquo;MIO FRATELLO ERA ANGOSCIATO DAI PROBLEMI ECONOMICI&rdquo; &ndash;</span> <strong>ROBERTO CALISSANO, FRATELLO DI PAOLO, SI SFOGA DOPO</strong> <strong>L&rsquo;ARRESTO DELL&rsquo;AVVOCATO MATTEO MINNA, ACCUSATO DI...

Dagospia - 59 min fa
Estratto dell'articolo di Marco Lignana per www.repubblica.it   roberto paolo calissano «Se Paolo fosse stato tranquillo almeno dal punto di vista economico, forse quel dicembre di due anni fa non avrebbe assunto il cocktail di farmaci anti depressivi». Roberto Calissano, imprenditore, riassume con poche, drammatiche parole il suo pensiero in una giornata di fortissime emozioni. ...
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Pietra tombale sul salario minimo. Alla Camera scoppia la bagarre. La maggioranza boccia i nove euro

Il voto era scontato, la bagarre no. Sul salario minimo si consuma l’ennesimo scontro fra opposizione e governo. Ma questa volta i toni sono più alti, i gesti diventano plateali, le parole si trasformano in accuse nette. Tutto avviene quando l’Aula boccia, con 149 no e 111 a favore, l’emendamento fortemente voluto dal centrosinistra che reintroduce la soglia minima dei 9 euro per le retribuzioni. È a questo punto che l’ex premier, Giuseppe Conte, si alza dal suo scranno e straccia platealmente in aula il testo della proposta di legge, ritirando la firma al provvedimento. Seguito, a ruota, dalla leader del Pd, Elly Schlein, che si prende tutta la scena tuonando contro l’esecutivo: "State pugnalando alle spalle gli sfruttati, senza nemmeno il coraggio di guardarli negli occhi mentre affossate il salario minimo. Non nel mio nome". Poi, la numero uno dei dem e il leader dei Cinquestelle si appartano in Transatlantico per un fitto scambio di battute. Forse anche per preparare la nuova protesta prevista per oggi a Montecitorio quando, si dice, dai banchi dell’opposizione saranno esposti cartelli con la scritta "vergogna".

Fatto sta che almeno su questo terreno il centrosinistra trova la sua compattezza. Via via, tutti i firmatari della originaria proposta di legge unitaria (a cui solo Matteo Renzi non ha partecipato) ritirano la loro firma. Il blitz per costringere il governo e il centrodestra di dire plasticamente e pubblicamente no al salario minimo si infrange sul muro delle regole parlamentari. Sulla carta, infatti, la proposta di legge resta, sia pure senza alcun riferimento al salario minimo. Nei fatti il progetto del centrosinistra naufraga quasi completamente con il maxi-emendamento, firmato da Walter Rizzetto, il presidente meloniano della commissione Lavoro, che sostituisce e cancella i 9 euro lordi l’ora di salario minimo legale.

Il provvedimento consegna all’esecutivo il compito entro sei mesi, quindi a giugno, di trovare un meccanismo per garantire "retribuzioni eque". Il numero uno dei Cinquestelle spara a zero: "Dopo balletti e teatrini e rinvii, il governo e Meloni hanno gettato la maschera. Chi in quest’aula ha votato no si deve vergognare". In realtà ieri sono stati votati i quattro emendamenti delle opposizioni: il primo puntava a reintrodurre i 9 euro, un altro sopprimeva la delega al governo, un terzo sostituiva la proposta dell’esecutivo e l’ultimo interveniva sulla formulazione in base alla quale la destra prende come punto di riferimento i "contratti più applicati" e non quelli "più rappresentativi" per determinare una soglia salariale adeguata.

In un’Aula carica di tensioni tocca a Maurizio Lupi e Tommaso Foti difendere le scelte della maggioranza, spiegando che nulla vieta di modificare una proposta delle opposizioni e il presidente di turno Giorgio Mulè assicura che il regolamento di Montecitorio è stato pienamente rispettato. La legge delega della destra prevede di estendere entro sei mesi il trattamento economico complessivo minimo del contratto più applicato a tutti i lavoratori che nella stessa categoria, o in quella più affine, non siano coperti dalla contrattazione collettiva. Altra novità è la partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle imprese, tema caro alla Cisl di Luigi Sbarra.

Poco prima del voto, con una audizione davanti alle commissioni lavoro di Camera e Senato riunite, parla il commissario Ue Nicolas Schmit, autore della direttiva europea sul salario minimo. Un invito arrivato proprio dai Dem nel giorno del voto sul provvedimento. Ma le parole del membro dell’esecutivo europeo non sono servite a evitare la bagarre.

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Guerra in Medio Oriente, cresce l’offensiva nel centro di Khan Yunis. Israele contro l’Onu: revocato il visto alla coordinatrice umanitaria. Usa: “Operazioni a Gaza dureranno fino a gennaio”

Roma, 6 dicembre 2023 – Prosegue l’avanzata dell’esercito israeliano a sud di Gaza e i tank sono arrivati nel centro della città di Khan Yunis. Un’operazione che rende impossibile portare altri aiuti umanitari ai profughi palestinesi che non sanno più dove rifugiarsi. Secondo l'Onu, “sta per aprirsi uno scenario se possibile ancora più infernale, a cui le operazioni umanitarie potrebbero non essere in grado di rispondere. Dal 7 ottobre sono stati uccisi oltre 16mila palestinesi a Gaza”.

Intanto il premier Netanyahu ha avvertito che “non riavremo tutti gli ostaggi” e il suo ufficio stima che siano 138 gli israeliani ancora nelle mani di Hamas. In una intervista, il vicedirettore del più grande ospedale pediatrico israeliano, Omer Niv, ha detto che “alcuni bambini rapiti da Hamas sono stati abusati sessualmente a Gaza, mentre altri sono come fantasmi”.

Secondo fonti Usa l'attuale operazione a Gaza si concluderà a gennaio e poi Israele passerà ad una strategia a bassa intensità. Israele intanto, in polemica con l’Onu, ha revocato il visto alla coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, Lynn Hastings, accusata di non essere imparziale. Ma il segretario generale Guterres ha confermato la “piena fiducia” nel suo operato.

Le ultime norizie
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La lettera di Salvini al “Corriere”: «Così vogliamo cambiare la Ue, basta veti ai partiti sgraditi. E il centrodestra non si divida»

Corriere.it - Politica - 1 ora 2 min fa
Il leader della Lega: «Desideriamo proporre un modello diverso, una cooperazione tra Stati con pari dignità che si accordino su alcuni temi fondamentali»
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Caos mondiale. Il criminale Putin esce dall’angolo

Marta

Ottaviani

Sono passati solo pochi mesi da quando molti analisti davano il suo potere ultra ventennale in bilico. Invece, complici diversi fattori, il presidente russo, Vladimir Putin, si comporta come chi sta per riscattare la sua immagine e il suo futuro politico. E, sostanzialmente, fa quello che vuole, con buona pace del mandato di cattura internazionale, pronto a rientrare con forza nei giochi mediorientali. Il numero uno del Cremlino oggi volerà prima in Arabia Saudita e poi negli Emirati Arabi Uniti. Due tappe che non arrivano a caso. L’Arabia Saudita ha posto una pausa all’allargamento degli accordi di Abramo e insieme con gli Emirati Arabi Uniti, che stanno ospitando Cop28, fa parte dell’Opec. Sembra quantomai chiaro che con loro Putin parlerà non solo dei due conflitti in corso, ma anche di mercato del petrolio, cercando di tenere sotto pressione il prezzo del greggio il più possibile, proprio mentre il resto del mondo sta parlando di transizione energetica e fonti alternative. Saranno due visite-lampo, anche perché lo zar domani riceverà a Mosca il presidente iraniano, Ebrahim Raisi: all’ordine del giorno non solo il conflitto arabo israeliano, ma anche la situazione in Siria e la collaborazione in campo militare e nucleare.

Dopo mesi in difesa e al riparo nei confini nazionali, insomma, il capo del Cremlino sembra avere intenzione di usare la frammentazione della comunità internazionale per riposizionarsi sulla scena estera, proprio quando la Russia veniva descritta come isolata e senza più alleati. Ma questa prospezione estera serve anche a mostrare ai nemici di sempre, ossia gli Stati Uniti, che, seppure con un grande azionista chiamato Cina alle spalle, la Russia è ancora in gioco. Una situazione sempre più difficile per il presidente Joe Biden, che si prepara a una campagna per la rielezione nel novembre 2024 sempre più in salita.

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Borsa, Tokyo chiude in rialzo. In Cina la Banca centrale immette liquidità per 33,7 mld $

Le piazze della Repubblica popolare risentono delle valutazioni di Moody’s. Etf saudita si quota a Hong Kong
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L’oblio oncologico è legge. Il ministro Schillaci: stop alle discriminazioni

Adottare un bambino, chiedere un mutuo in banca, partecipare ad un concorso. Per le persone guarite da un tumore tutto questo non rappresenterà più una corsa ad ostacoli. L’oblio oncologico diventa finalmente legge anche in Italia e sancisce il diritto all’oblio per coloro che sono stati affetti da patologie oncologiche con l’obiettivo di prevenire le discriminazioni e tutelare i diritti. Il via libera definitivo e all’unanimità al disegno di legge è arrivato dall’Aula del Senato, dopo l’ok già ricevuto dalla Camera, con 139 voti favorevoli. Un lungo applauso con i senatori in piedi ha seguito il voto dell’assemblea. Plaudono oncologi e associazioni, e il ministro della Salute Orazio Schillaci (nella foto) parla di una "una legge di civiltà". Con l’approvazione definitiva della legge, "che il Governo ha fortemente sostenuto – afferma Schillaci – vinciamo una battaglia di civiltà a difesa delle persone guarite dal cancro. Ringrazio i parlamentari di tutte le forze politiche che con questo provvedimento hanno contribuito a restituire alle persone che si sono lasciate alle spalle un tumore la possibilità di vivere una vita piena senza steccati e discriminazioni".

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Falciò e uccise un bambino di 5 anni. Giudizio immediato per lo youtuber

Il gip, accordando la richiesta dalla Procura, ha disposto il giudizio immediato per Matteo Di Pietro (nella foto), il ventenne youtuber che era alla guida del suv Lamborghini coinvolto nell’incidente, avvenuto lo scorso 14 giugno a Casal Palocco, in cui è morto un bambino di 5 anni. Il piccolo viaggiava con la mamma e la sorellina rimaste ferite nello scontro. Le accuse sono omicidio stradale aggravato e lesioni. Il processo è stato fissato per il prossimo 27 febbraio davanti al giudice monocratico. Lo scorso giugno il gip aveva disposto gli arresti domiciliari per il giovane, legato al gruppo TheBorderline, sottolineando come aveva noleggiato il Suv con "l’unico ed evidente fine di impressionare e catturare l’attenzione di giovani visitatori del web per aumentare i guadagni della pubblicità, a scapito della sicurezza e della responsabilità".

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Impennata del Covid: contagi raddoppiati. Vaccinazioni al minimo

Nelle ultime tre settimane sono quasi raddoppiati in Italia i contagi di Covid-19 e salgono decessi e ricoveri ma le vaccinazioni, con la nuova campagna avviata e diretta in primo luogo ai fragili, non decollano. Ed a pagarne le conseguenze sono proprio i più anziani. Incentivare le immunizzazioni tra le categorie più a rischio, dunque, è la priorità e per questo si è riunita la cabina di regia al ministero della Salute. Per superare incertezze e stanchezza dei cittadini, oltre a problemi logistici sul territorio, si punta anche ad Open day pro-vaccinazioni organizzati negli studi dei medici di famiglia. Secondo l’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, in tre settimane i contagi settimanali sono quasi raddoppiati (+94,3%), crescono i ricoveri in area medica (+58,1%) e in un mese sono stati registrati 881 decessi, quasi raddoppiati e tutti a carico degli over 80. "Rispetto all’effettiva circolazione virale – commenta Nino Cartabellotta, presidente Gimbe (nella foto) – il numero dei contagi è largamente sottostimato".

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Sesso e affettività in carcere: "I padiglioni finanziati dal Pnrr non prevedono spazi dedicati"

"Con riferimento agli interventi previsti dal Pnrr il Ministero informa che è prevista la realizzazione di otto padiglioni con capienza ciascuno di 80 posti. All’interno di questi padiglioni sono previsti numerosi spazi per attività trattamentali per i detenuti. Dunque secondo il Ministero, in questi padiglioni non è previsto a livello di progettazione la realizzazione di spazi destinati allo svolgimento e all’ esercizio del diritto all’affettività". Così l’avvocato di Stato Massimo Giannuzzi risponde nel corso della udienza pubblica a Palazzo della Consulta sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dal Magistrato di Sorveglianza di Spoleto, Fabio Gianfilippi, al quesito posto dalla Corte costituzionale sulla predisposizione in Italia di spazi utilizzabili per l’esercizio della affettività dei detenuti attraverso il Pnrr.

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<p><span style="color:#FF0000;">MA &rsquo;NDO BIDEN?</span> &ndash; IL PRESIDENTE AMERICANO AMMETTE CANDIDAMENTE CHE SE NE SAREBBE ANDATO IN PENSIONE ALLA FINE DEL SUO MANDATO: <span style="color:#FF0000;">&ldquo;SE TRUMP NON FOSSE CANDIDATO NON SO SE...

Dagospia - 1 ora 8 min fa
1 – BIDEN: “SE TRUMP NON FOSSE CANDIDATO NON SO SE CORREREI PER LA RIELEZIONE” Estratto dell’articolo di Paolo Mastolilli per www.repubblica.it   donald trump vs joe biden immagine creata con midjourney 3 "Se Trump non fosse candidato, non sono sicuro che correrei per la rielezione". Fa scalpore, per molti versi, questa dichiarazione che il presidente Biden ha fatto martedì duran...
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Revolut: «Puntiamo a 2 milioni di clienti italiani nel 2024»

Parla il manager Talarico: «Dal nuovo anno Iban con le coordinate italiane. Cresce il numero di clienti che ci considerano prima banca. Esclusi accordi con player tradizionali»
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<p><span style="color:#FF0000;">&ldquo;MI HANNO FATTO FARE UN FIGURA DI MERDA MONDIALE&rdquo; - ANDREA GIAMBRUNO ADESSO VUOLE FARE CAUSA A MEDIASET PER I FUORIONDA DI &ldquo;STRISCIA&rdquo;&nbsp;- </span>L&rsquo;IDEA &Egrave; ACCUSARE LA TV DI...

Dagospia - 1 ora 11 min fa
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/andrea-giambruno-fuorionda_473154/   https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/giambrunasca-ciuffo-gianbruno-andrea_472181/     Ilario Lombardo per La Stampa - Estratti giambruno meloni   Andrea Giambruno scherza con un gruppo di amici, a pranzo. Sono una decina di persone in tutto, seduti all’Osteria del Sostegno,...
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Il massacro di Saman. In aula foto e retroscena. Così la difesa del padre cerca di ribaltare le accuse

Chi voleva davvero bene a Saman Abbas, la 18enne pakistana trovata sepolta a Novellara? E chi l’ha uccisa? Nel processo per l’omicidio, l’avvocato Enrico Della Capanna, difensore del padre Shabbar Abbas, parla di "pressione mediatica che rende ardua qualsiasi difesa" e di "verdetto già scritto". Per il padre, estradato in Italia dal Pakistan, e per la moglie Nazia Shaheen, ancora latitante, accusati di essere i "determinatori" di un piano di morte della figlia, la Procura ha chiesto l’ergastolo. Per lo zio Danish Hasnain, che fece ritrovare il cadavere, e per i due cugini Nomanulhaq Nomanukah e Ikram Ijaz, 30 anni.

Davanti alla Corte d’Assise presieduta da Cristina Beretti, l’avvocato Della Capanna prova a ribaltare, con un’arringa durata un intero giorno, la ricostruzione accusatoria e l’immagine radicata nell’opinione pubblica di un padre-padrone. "Nei suoi occhi non ho visto odio, risentimento e crudeltà, ma rassegnazione e dolore". Cerca di cancellare l’idea di un uomo "ricco, influente, temibile, secondo la Procura legato alla mafia pakistana", per tratteggiare l’emigrante partito "con una valigia di cartone", che diventa bracciante agricolo a Novellara, "secondo il titolare il suo miglior lavoratore". E anche di demolire l’idea di un islamico integralista: "L’imam ha detto che lui e la moglie non andavano in moschea. Lui è sunnita, Nazia invece sciita. Il movente dell’integralismo religioso è inconsistente". Poi proietta tante foto: una, datata 27 aprile 2021, vede la 18enne abbracciata sul letto col padre Shabbar, una settimana dopo il rientro a casa di lei dalla comunità. "Ho visto la serenità di un uomo felice, che ho scorto anche negli occhi di Saman". Per la difesa sono "anime nere" due giovani costituiti parte civile, "a cui la Procura ha dato dignità superiore a quella che meritavano". Uno è il fratello di Saman, in passato sentito come testimone assistito: "A me Alì Haider fa paura". E poi proietta le foto trovate sul telefono del ragazzo: Hitler, Mussolini, cadaveri massacrati, un uomo che afferra il collo a una donna (29 aprile 2021), tante armi, lui stesso che imbraccia un kalashnikov. E anche i selfie con lo zio Hasnain, scattati nei primi giorni dopo la scomparsa di Saman. L’altro è Ayub Saqib, il fidanzato in Italia della vittima, il suo grande amore che la famiglia di lei avrebbe rifiutato. Della Capanna gela tutti: "Saqib era freddo con lei: di Saman non gliene fregava niente". Non parla solo di "amore al capolinea", ma anche di "un inganno". E mostra in aula le chat che Saqib che intratteneva con un’altra ragazza: dialoghi che continuano anche il primo maggio 2021, quando Saman sparisce. Qualche giorno dopo lui scrive all’altra: "Staremo insieme sino alla fine dei tempi". E ora, rimarca il legale, "pare che i due si siano anche sposati".

La difesa dice che non può essere vero l’abito nuziale che la madre di Saqib gli mandò, e che lui mostrò in tv, perché sposasse Saman: "La tradizione lo vuole rosso, mentre quello era rosa". Della Capanna tenta di smontare anche la tesi del matrimonio combinato in Pakistan: "Là si sposano tra cugini per tenere il legame familiare. Shabbar voleva offrire a Saman un futuro che lui stesso non avrebbe potuto garantirle, ma i genitori dissero alla ragazza che lei era libera". Quando lei si rivolse ai servizi sociali, e fu messa in comunità, "voleva riacquistare libertà dopo il viaggio in Belgio, perché aveva conosciuto Saqib sui social. Shabbar temeva che lei finisse in un giro di prostituzione o droga".

Quando nel gennaio 2021 Abbas andò in Pakistan, a suo dire non minacciò nessuno, ma chiese informazioni ai genitori di Saqib per sapere se era veramente intenzionato a sposare Saman, sentendosi dire di no perché il ragazzo era già fidanzato con un’altra. Tutto questo per dimostarre che il padre sarebbe estraneo al delitto.

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Tank a Khan Yunis. Israele revoca visto a coordinatore umanitario Onu

I tank di Israele sono arrivati nel centro di Khan Yunis, a sud di Gaza. Impossibile portare altri aiuti ai profughi che non sanno più dove rifugiarsi
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